American McGee

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American James McGee

American James McGee (Dallas, 13 dicembre 1972) è un autore di videogiochi e informatico statunitense.


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« I want to be the next Walt Disney, only a little more wicked. »

(IT)

« Voglio essere il prossimo Walt Disney, solo un po' più malvagio. »

(McGee)

American nasce a Dallas il 13 dicembre 1972. Fu cresciuto da una madre single con un passato da hippie, che lavorava come imbianchina. Sin da bambino dimostrava di avere una vivida immaginazione, al punto che persino a scuola parlava ai suoi amici immaginari. Si fermava di colpo mentre camminava, per disegnare una porta nell’aria, che avrebbe poi mimato di aprire e oltrepassare per andare nei suoi luoghi immaginari. Era un genio nella matematica e nella scienza e ben presto si è interessato alla programmazione. Grazie a queste sue abilità viene in seguito ammesso in una scuola superiore con classi avanzate in informatica.

Ad 11 anni McGee ha avuto il suo primo computer grazie allo zio, J.O. McFee, un venditore porta a porta di Timex Sinclair 1000. Riceve proprio uno degli ultimi computer che lo zio non riuscì a vendere. Con esso ha avuto le sue prime esperienze di programmazione con il codice BASIC.

All’età di 12 anni, la sua passione per l’informatica lo spinge a tentare di rubare un modem da un negozio locale. La madre incita i poliziotti a portarlo in galera per dargli una lezione, e così fecero, ma fu rilasciato poche ore dopo.

Il giorno che McGee ha compiuto 13 anni, incontra per la prima volta il padre biologico. Arrivato al luogo della festa, ovvero la casa di sua sorella, vede il padre mentre suona la chitarra e beve una birra. Quando gli offre un passaggio per riportarlo a casa, McGee si accorge che il padre era ubriaco. Arrivati nella casa della madre, il padre perde il controllo e attacca verbalmente e fisicamente McGee, il quale riesce miracolosamente a convincerlo ad andare in un bar ad ubriacarsi, usando macchine diverse. Dopo nemmeno 30 metri, la macchina del padre si schianta in un palo telefonico. La madre in risposta all’accaduto disse che avrebbe chiamato la polizia per far arrestare il figlio, perché le aveva rubato la macchina.

Negli anni seguenti, dopo aver convissuto con una serie di patrigni, la madre di American si fidanza con una transgender. Gli anni delle scuole superiori finiscono presto. A 16 anni, di ritorno da scuola, trova la casa vuota. Le uniche cose rimaste erano il suo letto, i suoi libri, i suoi vestiti e il suo commodore 64. Sua madre aveva venduto la casa per pagare due biglietti aerei e l’acconto per l’operazione di cambio sesso della sua compagna. Rimasto ormai solo, ha dovuto lasciare la scuola per poter badare a se stesso, svolgendo una serie di lavori inusuali, tra cui lavapiatti, lucidatore di anelli in una gioielleria, commesso in un negozio di vinili, fino ad andare nel negozio di auto dello zio J.O. McGee, dove riparava Volkswagens. Finalmente aveva trovato un lavoro che lo soddisfaceva, dove guadagnava $6 all’ora. Durante le pause compilava l’inventario e programmava applicazioni di tracciatura dei clienti per il negozio. Non era consapevole del suo vero talento, che gli aveva fatto notare un programmatore della American Airlines entrato nel negozio dello zio. Non molto tempo dopo, alla fine del 1992, incontra John Carmack, fondatore di id Software, mentre riparava un’auto. Carmack lo descrive come "scheletrico, fumatore incallito, con degli occhiali maculati ricoperti di grasso e una barba mal curata. Parlava a scatti e molto velocemente."[1]

L’amicizia con Carmack cresce grazie alle loro passioni in comune, ovvero le macchine e i computer. Non passa molto tempo che Carmack si accorge della bravura di McGee e gli propone di lavorare come tecnico di supporto presso la sua azienda. Dopo poco stringe amicizia anche con John Romero e inizia la sua ascesa nel mondo videoludico.[2]

Oggi vive a Shangai ed è fidanzato ufficialmente con Yeni Zhang.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il peculiare nome di McGee è stato scelto dalla madre.

(EN)

« Yes, my mother named me that. She claims a woman she knew in college, who named her daughter "America", inspired the name. She also tells me that she was thinking of naming me "Obnard". She was and always has been a very eccentric and creative person. No, I do not have any nicknames. »

(IT)

« Sì, mia madre mi ha chiamato così. Sostiene che una donna che conosceva al college, che ha chiamato la figlia “America” le ha dato l’ispirazione. Mi disse anche che stava pensando di chiamarmi “Obnard”. Lei era ed è sempre stata una persona molto eccentrica e creativa. No, non ho alcun soprannome. »

(McGee[3])

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

McGee iniziò la sua carriera in Id Software, dove venne assunto dopo il rilascio di Doom; ne realizzò i due seguiti e lavorò ai primi due capitoli di Quake, occupandosi di level design, musiche, effetti sonori e codice di sviluppo. Nel 1998 lasciò il team di Carmack per unirsi alla Electronic Arts, per la quale realizzò a proprio nome una rilettura grottesca della favola di Alice nel Paese delle Meraviglie intitolata: American McGee's Alice. Terminati i lavori su questo titolo, McGee fondò una sua compagnia chiamata The Mauretania Import Export Company del quale, ovviamente, è presidente.

Successivamente McGee produsse Scrapland nel 2004 e Bad Day L.A. nel 2006, entrambi in collaborazione con Enlight. Successivamente venne annunciato American McGee's Oz, ma il progetto venne cancellato per via della presenza di altri titoli in sviluppo. Attualmente McGee ha terminato American McGee's Grimm, progetto diviso in diversi capitoli, destinato al servizio di vendita online di videogiochi GameTap.

Tramite un'esclusiva assoluta sul numero 56 della nota rivista PlayGeneration è stato svelato un nuovo episodio di Alice,chiamato Alice: Madness Returns pubblicato nel 16 giugno 2011.[4]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la realizzazione del videogioco su Alice, American McGee sì adoperò affinché del suo videogioco ne fosse realizzato un adattamento cinematografico, ma il progetto cadde nell'oblio per diversi anni. In tempi recenti la Universal ha recuperato il progetto e ne ha iniziato la fase di lavorazione, dichiarandone l'uscita nell'arco del 2008. McGee ha inoltre venduto i diritti del suo prossimo gioco Oz alla Disney perché ne realizzi un film; alla regia è previsto Jerry Bruckheimer.

Giochi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo del gioco Casa editrice Ruolo di McGee
1994 Wolfenstein 3D Atari Tester
1994 Doom Sega Level Designer
1994 Doom II: Hell on Earth id Software Level Designer
1995 The Ultimate Doom GT Interactive Level Designer
1995 Doom WMS Industries Tester
1996 Quake id Software Level Designer, Sound Designer, Tools Programmer
1996 H!Zone WizardWorks Software Co-Producer
1996 Hexen: Beyond Heretic GT Interactive Co-Producer
1996 Final Doom id Software, Atari Level Designer
1997 Quake Mission Pack 1: Scourge of Armagon id Software Level Designer
1997 Quake Mission Pack 2: Dissolution of Eternity id Software Level Designer
1997 Quake II Activision Level Designer, Sound Designer, Tools Programmer
1997 Doom 64 Midway Games Level Designer
1998 Dominion: Storm Over Gift 3 Eidos Interactive Sound Designer
2000 Timeline Eidos Interactive Co-Designer, Co-Writer
2000 American McGee's Alice Electronic Arts Creative Director, Co-Writer, Designer
2004 American McGee Presents: Scrapland Enlight Producer
2006 Bad Day L.A. Enlight Creative Director, Writer, Co-Designer
2008 American McGee's Grimm Turner Broadcasting System Project Leader, Creative Director, Co-Writer, Co-Designer
2009 DexIQ Spicy Horse Project Leader, Creative Director
2011 Alice: Madness Returns Spicy Horse, Electronic Arts Creative Director, Co-Writer, Designer
2012 BigHead Bash Spicy Horse
2012 Crazy Fairies Spicy Horse
2012 Akaneiro: Demon Hunters Spicy Horse
2013 The Gate Spicy Horse, Mobage
2015 Chains of Darkness Spicy Horse
2015 Heroes of Night Spicy Horse
2016 Critter Academy Spicy Horse


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Kushner, Masters of Doom: Ovvero come due Ragazzi hanno creato un Impero e trasformato la Cultura Pop, Italia, Multiplayer Edizioni, 2011.
  2. ^ http://archive.wired.com/culture/lifestyle/news/2000/12/40726?currentPage=all
  3. ^ https://web.archive.org/web/20050403214430/http://www.americanmcgee.com/blosxom.cgi/faq/
  4. ^ Alice: Madness Returns (PC Windows): Recensione

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN315524015 · GND: (DE1069147249 · BNF: (FRcb140378456 (data)
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