Alexandra Elbakyan

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Alexandra Asanovna Elbakyan

Alexandra Asanovna Elbakyan (in russo Александра Асановна Элбакян) (Almaty, 6 novembre 1988[1]) è una programmatrice kazaka, fondatrice di Sci Hub.

Laureata in scienze informatiche[2] presso l'Università tecnica di Almaty in Kazakstan, dopo la laurea lavorò un anno a Mosca nel settore della sicurezza informatica; si trasferì poi a Friburgo, dove collaborò con il gruppo di ricerca dedicato all'interfaccia neurale dell'Università di Friburgo[1]. Delusa dall'aridità del lavoro di laboratorio, si avvicinò al movimento transumanista, prese parte ad una conferenza negli Stati Uniti per poi rimanervi per uno stage di ricerca presso il Georgia Institute of Technology ad Atlanta, finito il quale rientra in Kazakistan[1].

Durante la redazione della tesi si scontrò spesso con la necessità di accedere a documenti scientifici messi a disposizione solo a pagamento. Trovò un modo di aggirare i paywall delle case editrici ed iniziò a farlo su richiesta di altri studenti. Rientrata in patria, decise di organizzare un metodo per dare sistematicamente accesso ai documenti di ricerca e nel 2011 fondò Sci Hub, un sito che rende pubbliche le opere dei ricercatori[1]. Nel 2016 il sito ospitava circa 60 milioni di pubblicazioni e raggiunse i 75 milioni di download[3].

In seguito ad una causa intentata dalla casa editrice statunitense Elsevier, Elbakyan è latitante per scongiurare il rischio di estradizione. Secondo un'intervista del 2016 sta frequentando i corsi di storia della scienza presso una piccola università privata non specificata e redigendo una tesi sulla comunicazione scientifica[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) The frustrated science student behind Sci-Hub, sciencemag.org. URL consultato il 1° aprile 2017.
  2. ^ Alexandra Elbakyan: "È vero, rubo agli editori per dare agli scienziati", repubblica.it. URL consultato il 1° aprile 2017.
  3. ^ (EN) Nature’s 10 - Ten people who mattered this year - ALEXANDRA ELBAKYAN: Paper pirate, nature.com. URL consultato il 1° aprile 2017.
  4. ^ (EN) Michael S. Rosenwald, This student put 50 million stolen research articles online. And they’re free., in The Washington Post, 30 marzo 2016. URL consultato il 1° aprile 2017.

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