Alessandro Ciano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Alessandro Ciano
Alessandro Ciano.gif

Senatore del Regno d'Italia
Legislature dalla XXX
Tipo nomina Categoria: 14
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PNF
Professione ammiraglio di squadra, imprenditore

Alessandro Ciano (Livorno, 18 luglio 1871Genova, 5 giugno 1945) è stato un ammiraglio, imprenditore e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Raimondo, di origine napoletana, e di Argia Puppo, di origine genovese,[1] fratello di Arturo, Costanzo e Gino, nonché zio di Galeazzo Ciano, entra nella Regia Accademia Navale di Livorno all'età di 15 anni, il 2 novembre 1885.[2]

Ufficiale della Regia Marina sia durante la Guerra italo-turca sia nella Prima guerra mondiale, ammiraglio di squadra nel 1927[2], dopo il conflitto, insieme con Arturo conduce gli affari di famiglia sfruttando l'appoggio del fratello Costanzo, incentrando l'attività su ditte che hanno nel ministero delle Comunicazioni il loro principale acquirente o il responsabile degli appalti. Nel 1934 è presidente della Società anonima Sylos e Magazzini generali di Civitavecchia e della Società anonima Agenzie Florio, nonché consigliere delegato della Società anonima Tirrenica Flotte Riunite Florio Citra e della Società anonima Sarda di navigazione. Alle cariche dirigenziali in queste e in altre società private somma, nel 1939, la nomina a senatore.

Membro della Commissione dei lavori pubblici e delle comunicazioni dal 17 aprile 1939 al 18 giugno 1941 prima, e vicepresidente dal 18 giugno 1941 al 5 agosto 1943 poi, muore a Genova il 5 giugno 1945.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia
— 25 aprile 1936[2]
Grand'ufficiale dell'Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grand'ufficiale dell'Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro
— 17 maggio 1934[2]
Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia
— 18 dicembre 1919[2]
Grand'ufficiale dell'Ordine coloniale della stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grand'ufficiale dell'Ordine coloniale della stella d'Italia
— 16 luglio 1936[2]
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Per prendere pratica conoscenza del porto di Pola, con fervido entusiasmo partecipava a bordo di un MAS all'azione di forzamento di quella piazza marittima, azione che portava alla distruzione della nave ammiraglia nemica e dava prova di belle qualità militari»
— Pola, notte sul 1º novembre 1918.[3]
Croce al merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito di guerra
— [2]
Croce d'oro per anzianità di servizio (40 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro per anzianità di servizio (40 anni)
— [2]
Medaglia commemorativa della guerra italo-turca 1911 – 1912 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-turca 1911 – 1912
— [2]
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 1918 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 1918
— [2]
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
— [2]
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria
— [2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA.VV. Repertorio biografico dei senatori dell'Italia fascista: C-D Archiviato il 21 giugno 2008 in Internet Archive.. Napoli, Bibliopolis, 2004, p.635. ISBN 88-7088-452-X
  2. ^ a b c d e f g h i j k l Scheda biografica sul sito del Senato della Repubblica.
  3. ^ Cfr. in Ottorino Ottone Miozzi, Le medaglie di bronzo al valor militare. vol. IV, tomo I, dal 1887 al 1939, Ufficio Storico della Marina Militare, 2001, p.304.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Ciano, Quando il nonno fece fucilare papà. Milano, Mondadori, 1991. ISBN 88-04-34994-8.
  • Angelo Fortunato Formiggini; Chi è?: Dizionario degli Italiani d'oggi. 1940. p. 238.
  • Andrea Filippo Saba; Politica estera italiana e industria degli armamenti (1919-1941). Napoli, Edizioni scientifiche italiane, 2001. ISBN 88-495-0116-1
  • AA.VV.; Liburni civitas : rassegna di attività municipale. vol. 12, Livorno, 1939.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN316740167 · GND (DE1073257827