Albertina Agnese d'Orange

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Albertina Agnese d'Orange
1634 Albertina Agnes.jpg
Albertina Agnese d'Orange.
Principessa di Nassau-Dietz
In carica 1654 –
1664
Predecessore Titolo elevato dal rango comitale
Successore Enrichetta Amalia di Anhalt-Dessau
Contessa di Nassau-Dietz
In carica 1652 –
1654
Predecessore Sofia Edvige di Brunswick-Lüneburg
Successore Titolo elevato al rango principesco
Nascita L'Aia, 9 aprile 1634
Morte Oranjewoud, 26 maggio 1696
Casa reale Orange-Nassau
Padre Federico Enrico d'Orange
Madre Amalia di Solms-Braunfels
Consorte di Guglielmo Federico di Nassau-Dietz
Figli Amalia, Enrico Casimiro II, Guglielmina Sofia Edvige

Albertina Agnese d'Orange (L'Aia, 9 aprile 1634Oranjewoud, 26 maggio 1696) fu la quinta delle figlie femmine dello statolder Federico Enrico, principe d'Orange, e di Amalia di Solms-Braunfels.

Famiglia d'origine[modifica | modifica wikitesto]

Albertina Agnese nacqua all'Aia ed era la sesta dei nove figli nati ai suoi genitori, benché alcuni di essi morirono durante l'infanzia. Albertina e altri quattro sopravvissero fino all'età adulta: essi erano Guglielmo II, principe d'Orange, Luisa Enrichetta, Enrichetta Caterina e Maria.

I nonni paterni di Albertina erano Guglielmo il Taciturno e la sua quarta moglie Louise de Coligny; il nonno Guglielmo venne ucciso per ordine di Filippo II di Spagna, il quale lo sospettava di aver tradito lui e la religione cattolica.

I nonni materni erano invece Giovanni Alberto I di Solms-Braunfels e Agnese di Sayn-Wittgenstein.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1652 essa sposò il secondo cugino, Guglielmo Federico di Nassau-Dietz; Albertina Agnese ed il marito ebbero tre figli:

Alla morte del marito, nel 1664, essa divenne reggente per il figlio nelle province di Frisia, Groninga e Drenthe, in un periodo molto difficile in cui sia l'Inghilterra che Christoph Bernhard von Galen, vescovo di Münster, dichiararono guerra ai Paesi Bassi. Dal momento che la maggior parte del denaro per la difesa era stato speso per la flotta navale, l'esercito era stato trascurato; quando Groninga si trovò sotto assedio, Albertina Agnese si affrettò a recarsi in città per dare il suo supporto morale. Gli eserciti nemici si ritirarono, ma sei anni dopo i Paesi Bassi furono attaccati da Sud dai francesi guidati da re Luigi XVI e da Nord dal Vescovo di Munster e da Massimiliano Enrico di Baviera, arcivescovo di Colonia; anche in questa occasione Albertina Agnese organizzò la difese e aiutò a mantenere alto il morale del suo popolo.

Nel 1672 fece edificare il Castello di Oranienstein.

Antenati[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Guglielmo I di Nassau-Dillenburg Giovanni IV di Nassau-Dillenburg  
 
Elisabetta d'Assia-Marburg  
Guglielmo I d'Orange  
Giuliana di Stolberg Botho VIII di Solberg-Wernigerode  
 
Anna di Eppstein-Königstein  
Federico Enrico d'Orange  
Gaspard de Châtillon Gaspard I de Coligny  
 
Luisa di Montmorency  
Louise de Coligny  
Charlotte de Laval Guido XVI de Laval  
 
Antoinette d'Aillon  
Albertina Agnese d'Orange  
Corrado di Solms-Braunfels Filippo di Solms-Braunfels  
 
Anna di Tecklenburg  
Giovanni Alberto I di Solms-Braunfels  
Elisabetta di Nassau-Dillenburg Guglielmo I di Nassau-Dillenburg  
 
Giuliana di Stolberg  
Amalia di Solms-Braunfels  
Ludovico I di Sayn-Wittgenstein Guglielmo I di Sayn-Wittgenstein  
 
Giovannetta di Isenburg-Neumagen  
Agnese di Sayn-Wittgenstein  
Elisabetta di Solms-Laubach  
 
 
 

È attraverso di lei che la regina Beatrice dei Paesi Bassi discende da Guglielmo I d'Orange, detto il Taciturno.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Contessa di Nassau-Dietz Successore
Sofia Edvige di Brunswick-Lüneburg 1652-1654 Titolo elevato al rango principesco
Predecessore Principessa di Nassau-Dietz Successore
Nuova creazione 1654-1664 Enrichetta Amalia di Anhalt-Dessau
Controllo di autoritàVIAF (EN60027133 · ISNI (EN0000 0000 1449 3521 · CERL cnp00483868 · LCCN (ENno2014066041 · GND (DE124834078 · WorldCat Identities (ENlccn-no2014066041