Guglielmo I di Nassau-Dillenburg

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Guglielmo I di Nassau-Dillenburg
Willemderijke.jpg
Conte di Nassau-Dillenburg
In carica 1516-1559
Predecessore Giovanni V di Nassau-Dillenburg
Successore Giovanni VI di Nassau-Dillenburg
Nascita Dillenburg, 10 aprile 1487
Morte Dillenburg, 6 ottobre 1559 (72 anni)
Casa reale Casato di Nassau
Padre Giovanni V di Nassau-Dillenburg
Madre Elisabetta d'Assia-Marburg
Coniugi Valpurga di Egmont
Giuliana di Stolberg

Guglielmo I di Nassau-Dillenburg (Dillenburg, 10 aprile 1487Dillenburg, 6 ottobre 1559), detto anche Guglielmo il Ricco riferito al fatto di aver generato molti figli, fu un conte di Nassau-Dillenburg dal 1516 al 1559.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Guglielmo era il più giovane dei figli del conte Giovanni V di Nassau-Dillenburg, e di sua moglie, la langravia Elisabetta d'Assia-Marburg, figlia del langravio Enrico III d'Assia-Marburg e di Anna di Katzenelnbogen.

Divenne conte di Nassau-Dillenburg alla morte del padre nel 1516. Il fratello maggiore Enrico aveva già ereditato il Nassau nei Paesi Bassi nel 1504.

Regno[modifica | modifica wikitesto]

Divenne un luterano moderato e introdusse nel 1533 nel Nassau-Dillenburg la Riforma, dal 1535 un membro della Lega di Smalcalda, ma rimase fedele all'imperatore Carlo V.

Poco ambizioso, Guglielmo rifiutò nel 1528 il governatorato del Lussemburgo. Ha promosso l'agricoltura e ha fondato scuole.

Il 14 novembre 1537 introdusse una completa libertà di commercio nelle campagne, dopo che la città di Siegen gli negò le tasse[1].

Suo figlio maggiore, Guglielmo, ereditò il principato di Orange ed il primo casato d'Orange-Nassau discende da lui, mentre il secondo casato d'Orange-Nassau (e la famiglia reale olandese) discende sia da primogenito Guglielmo che dal secondogenito Giovanni.

Matrimoni[modifica | modifica wikitesto]

Primo Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Sposò, il 29 ottobre 1506 a Coblenza, la contessa Walburga di Egmond (29 ottobre 1490–marzo 1529), figlia di Giovanni III d'Egmond. Ebbero due figlie:

Secondo Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Sposò, il 20 settembre 1531 a Siegen[1], la contessa Giuliana di Stolberg-Wernigerode (15 febbraio 1506–18 giugno 1580). La coppia ebbe dodici figli:

Guglielmo ebbe un figlio illegittimo, Gottfried, che aveva avuto da un'amante e che ricevette il nobile cognome di Nassau. Ricevette un feudo, nel 1547, la cui linea si estinse nel 1636[2].

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
8. Engelberto I, conte di Nassau-Dillenburg 16. Giovanni I, conte di Nassau-Dillenburg  
 
17. Margherita di Mark-Kleve  
4. Giovanni IV, conte di Nassau-Dillenburg  
9. Giovanna di Polanen 18. Giovanni III di Polanen  
 
19. Oda di Salm-Ravenstein  
2. Giovanni V, conte di Nassau-Dillenburg  
10. Giovanni II di Loon, conte di Heinsberg 20. Goffredo di Loon, signore di Heinsberg  
 
21. Filippa di Jülich  
5. Maria di Loon-Heinsberg  
11. Anna di Solms-Braunfels 22. Ottone I, conte di Solms-Braunfels  
 
23. Agnes di Falkenstein-Münzenberg  
1. Guglielmo I di Nassau-Dillenburg  
12. Luigi I, langravio d'Assia 24. Ermanno II, langravio d'Assia  
 
25. Margherita di Norimberga  
6. Enrico III, langravio d'Assia-Marburg  
13. Anna di Sassonia 26. Federico I di Sassonia  
 
27. Caterina di Brunswick-Lüneburg  
3. Elisabetta d'Assia-Marburg  
14. Filippo I, conte di Katzenelnbogen 28. Giovanni IV, conte di Katzenelnbogen  
 
29. Anna di Katzenelnbogen  
7. Anna di Katzenelnbogen  
15. Anna del Württemberg 30. Eberardo IV, conte del Württemberg  
 
31. Enrichetta di Mömpelgard  
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Adolf Müller: Meilensteine aus der Siegerländer Vergangenheit. In: Siegerländer Heimatkalender. Bd. 41, 1966, S. 96.
  2. ^ Jakob Wagner: Die Regentenfamilie von Nassau-Hadamar. Geschichte des Fürstenthums Hadamar mit besonderer Rücksicht auf seine Kirchengeschichte, von den ältesten Zeiten bis auf unsere Tage, nach Urkunden bearbeitet. Band 1. 2. Auflage. Verlag der Mechitharisten-Congregations-Buchhandlung, Wien 1863, S. 154 (Google Books).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN285803880 · ISNI (EN0000 0003 9187 6384 · CERL cnp00930628 · GND (DE124021727 · BNE (ESXX5201901 (data) · WorldCat Identities (ENviaf-285803880
  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie