Akialoa ellisiana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
ʻAkialoa maggiore
Hemignathus ellisianus AvesHawaiienses00Wils 0154.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EX it.svg
Estinto (1894 ca.)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Passeroidea
Famiglia Fringillidae
Sottofamiglia Carduelinae
Tribù Drepanidini
Genere Akialoa
Specie A. ellisiana
Nomenclatura binomiale
Akialoa ellisiana
(Gray, 1859)
Sinonimi

Hemignathus ellisianus

L'akialoa maggiore (più correttamente ʻakialoa maggiore) o akialoa di Oahu (Akialoa ellisiana (Gray, 1859)) è un uccello passeriforme estinto della famiglia Fringillidae[2].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico della specie, ellisianus, venne scelto in omaggio a William Wade Ellis, medico di bordo e naturalista amatoriale al seguito della terza spedizione di James Cook, il quale raccolse gli esemplari in seguito utilizzati per descrivere scientificamente la specie.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esemplare in illustrazione di Keulemans.

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misurava circa 17–18 cm di lunghezza.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Si trattava di uccelletti dall'aspetto generale tipico dei fringillidi, con ali piccole e corta coda squadrata, sul quale spiccava il lungo becco sottile e ricurvo.
Il piumaggio era verde oliva su fronte, vertice, nuca, dorso, ali e coda, con remiganti e codione più brillanti, mentre faccia e petto erano giallini (la prima con presenza di sottile mascherina scura fra i lati del becco e l'occhio) e il ventre ed i fianchi erano bianchi. Le femmine avevano colorazione meno accesa: in ambedue i sessi, becco e zampe erano nerastri, mentre gli occhi erano di colore bruno scuro.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Gli akialoa di Oahu erano uccelli diurni, che vivevano solitamente da soli o in coppie: essi passavanoo la maggior parte del tempo percorrendo i tronchi degli alberi, sondando gli ammassi di vegetazione e le crepe della corteccia alla ricerca di cibo.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La dieta dell'akialoa minore era perlopiù nettarivora, basandosi sul nettare di varie specie di lobelia autoctona, della koa e dell'ohia lehua, componendosi però per una buona parte anche di insetti e altri piccoli invertebrati, estratti dalle cavità del legno mediante il lungo becco.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Non esistono osservazioni dirette della riproduzione di questa specie: tuttavia, essendo questo evento molto conservativo in tutti i drepanidini, si ritiene che essa non differisca significativamente per modalità e tempistiche rispetto a quello delle altre specie affini, che sono monogame e depongono due uova in un nido a coppa, collaborando nell'allevamento della prole.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Come intuibile dal nome comune, l'akialoa di Oahu era endemico dell'isola di Oahu, dove popolava le aree di foresta montana.

Estinzione[modifica | modifica wikitesto]

Già piuttosto raro a caua del ristretto areale di diffusione, l'akialoa di Oahu cominciò a declinare con sorprendente rapidità alla fine del XIX secolo, tanto che l'ultimo avvistamento accertato di questi uccelli risale al 1894[3].

Fra i fattori che hanno portato alla scomparsa di questi uccelli, figura sicuramente la distruzione dell'habitat per far spazio ad aree coltivate o insediamenti, ma soprattutto l'arrivo di malattie trasmesse dalle specie introdotte mediante le zanzare (anch'esse introdotte), le quali hanno avuto effetti disastrosi su tutte le specie di drepanidini.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Akialoa ellisiana, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Fringillidae, in IOC World Bird Names (ver 9.1), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 2 maggio 2016.
  3. ^ Humes, J. P. & Walters, M., Extinct Birds, T & AD Poyser, 2013, ISBN 978-1-4081-5862-3.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Uccelli Portale Uccelli: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di uccelli