Accademia degli Infiammati

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L'Accademia degli Infiammati fu un'accademia attiva a Padova nel XVI secolo dalla fondazione avvenuta nel 1540 e il suo scioglimento deciso nel 1550.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Accademia degli Infiammati fu fondata a Padova il 6 giugno 1540 da Leone Orsini, signore di Monterotondo e vescovo di Fréjus, Ugolino Martelli successivamente vescovo di Glandève, e da Daniele Barbaro. Il nome «Infiammati» alludeva all'impresa di Ercole avvolto dalle fiamme sul monte Oeta, col motto: Arso il mortale, al ciel n'andrà l'eterno. L'accademia si proponeva di stabilire la «vera et natural idea» di scrivere «compiutamente», in prosa e versi in volgare, su argomenti filosofici e letterari.

Non è noto lo statuto dell'accademia; si sa che ebbe censori, un sindaco, e un cancelliere. Primo principe fu Leone Orsini, a cui successe Giovanni Corner e poi Galeazzo Gonzaga, Alessandro Piccolomini e nel 1542 Sperone Speroni. Alla sua attività parteciparono anche il Tomitano, il Sansovino, il Bembo, Marco Mantova Benavides, Luigi Alamanni, Benedetto Varchi, Pietro Aretino, Lazzaro Bonamico, Lodovico Dolce. Anche Torquato Tasso collaborò con l'Accademia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Vedova. Biografia degli scrittori padovani. Padova, Coi tipi della Minerva, 1832, Vol. I, pp. 491–492
  • Michele Maylender. Storia delle accademie d'Italia, Bologna, L. Cappelli Edit. Tip., 1929, Vol. 3., Finti-Lydii Lapidis, p. 266
  • Francesco Bruni, Sperone Speroni e l'Accademia degli Infiammati, in «Filologia e letteratura», XIII, 1968, pp. 24–71

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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