8 bit

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Architetture
4 bit 8 bit 16 bit 24 bit 31 bit 32 bit 64 bit 128 bit
Applicazioni
  8 bit 16 bit   31 bit 32 bit 64 bit
Dimensioni dei dati
4 bit 8 bit 16 bit 24 bit 31 bit 32 bit 64 bit 128 bit
Queste definizioni riguardano principalmente il mondo dei processori x86. Le dimensioni 31 e 48 bit si riferiscono invece, rispettivamente, ai mainframe IBM e all'AS/400.

In informatica, 8 bit è un aggettivo usato per indicare che in una data architettura il formato standard di una variabile semplice (intero, puntatore, handle ecc.) è di 8 bit di lunghezza. Generalmente questo riflette la dimensione dei registri interni della CPU usata per quella architettura.

Il termine "8 bit" può essere usato per descrivere la dimensione di:

Si definiscono comunemente a 8 bit anche i computer commercializzati, oggi obsoleti, dove il microprocessore installato è a 8 bit, e per lo stesso motivo anche le console di seconda e terza generazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Intel iniziò a produrre microprocessori commerciali a 4 bit nel 1970 (l'ormai famoso primo modello si chiamava Intel 4004 ed era quasi un esperimento).
Con il progredire delle tecnologie costruttive e vista l'incapacità di soddisfare le esigenze medie richieste dai possessori di Personal Computer giunse ben presto il momento in cui Intel constatò che un processore a 4 bit non era sufficiente ad eseguire i vari programmi commerciali in tempi ragionevoli. L'Intel iniziò a produrre processori 8 bit, e tutti i maggiori concorrenti della Intel si lanciarono sul mercato proponendo direttamente processori a 8 bit.
Questo, combinato con le limitate potenzialità e le restrizioni di memoria di processori a 4 bit, indicò la fine di molti programmi commerciali a 4 bit.

Processori 8 bit[modifica | modifica wikitesto]

I processori vengono classificati in base al numero di bit che possono spostare in una sola operazione. Un processore a 8 bit può operare con 8 bit in una sola operazione. Un processore a 16 bit può lavorare con 16 bit a operazione. 8 bit possono codificare 256 possibili valori.

Processori 8 bit Intel[modifica | modifica wikitesto]

Concorrenti della Intel per le CPU 8 bit[modifica | modifica wikitesto]

Processori Motorola a 8 bit[modifica | modifica wikitesto]

Concorrenti con architetture simili ai Motorola 8 bit[modifica | modifica wikitesto]

Computer a 8 bit[modifica | modifica wikitesto]

I computer con processore a 8 bit furono molto comuni soprattutto negli anni '80, quando ci fu la grande diffusione degli home computer. Il Commodore 64 (basato sul MOS 6510), il singolo modello di computer più venduto della storia, raggiunse i 13 milioni di esemplari solo in quel decennio. Vennero gradualmente soppiantati dai più potenti computer a 16 bit, ma nonostante questi esistessero già da diversi anni, gli 8 bit continuarono a essere venduti come prodotti di fascia bassa anche nei primi anni '90. Di seguito le tappe più rilevanti nella storia dei personal computer a 8 bit:[1]

  • 1975 - esce il MITS Altair 8800, primo microcomputer completo per uso personale, basato sull'Intel 8080 e venduto in versione assemblata o da montare.
  • 1977 - escono Apple II, TRS-80 e Commodore PET, allora soprannominati la "trinità". Sta iniziando l'era degli home computer, sebbene il primo anno l'Apple II vendette solo 600 unità.
  • 1979 - nasce la famiglia Atari 8-bit, con i modelli 400 e 800.
  • 1980 - nel Regno Unito esce il Sinclair ZX80, il primo computer preassemblato con un prezzo inferiore a 100 sterline. La Acorn lancia l'Acorn Atom.
  • 1981 - ZX80 e Atom sono rimpiazzati rispettivamente da Sinclair ZX81 e BBC Micro, mentre la Commodore lancia il VIC-20, pubblicizzato come un computer per le famiglie.
  • 1982 - escono Commodore 64 e ZX Spectrum, destinati a diventare due grandi successi a 8 bit.
  • 1983 - viene annunciato lo standard MSX. Il Commodore 64 arriva a 2 milioni di vendite annuali e lo Spectrum diventa il primo computer a colori disponibile nel Regno Unito per meno di 100 sterline.
  • 1984 - esce l'Amstrad CPC. Dopo una partenza lenta, l'Apple II arriva a un milione di vendite annuali.
  • 1985 - esce il Commodore 128 e inizia la linea Amstrad PCW.
  • 1986 - la Amstrad acquisisce la Sinclair, ma continua a produrre anche il Sinclair Spectrum per la fascia bassa del mercato.
  • 1989 - il Commodore 128 esce di produzione dopo 4,5 milioni di unità vendute, mentre il Commodore 64 gli sopravvive ancora con successo. MGT lancia il SAM Coupé, un tentativo fallimentare di creare un nuovo computer a 8 bit quando questa tecnologia stava ormai uscendo di scena.
  • 1990 - la MGT fallisce per la scarsa riuscita del SAM Coupé. L'Amstrad lancia senza successo la linea Plus del CPC.
  • 1992 - cessa la produzione di Atari 8-bit e Spectrum.
  • 1993 - cessa la produzione di Apple II e BBC Master. Si continua a produrre il Commodore 64, sebbene a un minimo storico di vendite annuali, di 175 000 unità.
  • 1994 - la Commodore va in bancarotta e cessa anche la produzione del Commodore 64.

Con questo termina la storia più notevole degli 8 bit, ma la produzione della linea Amstrad PCW, ancora basata sullo Zilog Z80, continuò fino al 1998.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) End of the 8-bits (PDF), in Retro Gamer, nº 92, Bournemouth, Imagine Publishing, luglio 2011, pp. 24-33, ISSN 1742-3155 (WC · ACNP).
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