16P/Brooks

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
16P/Brooks
Scoperta 7 luglio 1889
Scopritori William R. Brooks
Classificazione Cometa
Designazioni
alternative
1889 V; 1896 VI;
1903 V; 1911 I;
1925 IX; 1932 VIII;
1939 VII; 1946 IV;
1953 V; 1960 VI;
1974 I; 1980 IX;
1987 XXIV; 1994 XXIII
Parametri orbitali
(all'epoca 2457000,5
9 dicembre 2014[1])
Semiasse maggiore 3,3545131 UA
Perielio 1,4664374 UA
Afelio 5,243 UA
Periodo orbitale 6,14 anni
Inclinazione orbitale 4,25842°
Eccentricità 0,5628464
Ultimo perielio 7 giugno 2014
Prossimo perielio 18 aprile 2021
Volume
Dati osservativi
Magnitudine app.
8 (max)

16P/Brooks o Cometa Brooks 2 è una cometa periodica del Sistema solare, appartenente alla famiglia cometaria di Giove[2] e scoperta il 7 luglio 1889 da William Robert Brooks dall'osservatorio di Geneva, New York[3].

Al momento della scoperta, Brooks non riuscì a rilevare alcun moto; solo la mattina seguente poté confermare la scoperta, avendo rilevato uno spostamento verso nord. Il 1º agosto 1889 E. E. Barnard scoprì due frammenti della cometa, identificati come "B" e "C" posizionati ad 1 e 4,5 minuti d'arco di distanza dal nucleo principale. Il 2 agosto, ne individuò altri quattro o cinque, che però non erano più visibili il giorno seguente. Il 4 agosto, osservò altri due oggetti, identificati con "D" ed "E". "E" scomparve dalla notte seguente, mentre "D" nella successiva settimana. A metà mese, "B" aumentò in luminosità ed infine s'affievolì, scomparendo all'inizio di settembre. "C" sopravvisse fino a metà novembre 1889. Nessun nuovo frammento fu scoperto prima del termine dell'apparizione, il 13 gennaio 1891[4].

Si ritiene che la frammentazione del nucleo cometario si stata causata da un incontro ravvicinato con Giove, avvenuto nel 1886 a sole 0,001 UA dal pianeta, all'interno dell'orbita di Io, dove sembra che la cometa sia rimasta per due giorni.

Nelle apparizioni seguenti la cometa non ha più raggiunto la luminosità manifestata al momento della sua scoperta, corrispondente all'ottava magnitudine, ma si è sempre mantenuta più debole di almeno due magnitudini. Nessun frammento è stato più osservato dal 1889[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) I dati di 16P dal sito MPC., minorplanetcenter.net. URL consultato il 19 febbraio 2016.
  2. ^ (EN) List of Jupiter-Family and Halley-Family Comets, physics.ucf.edu. URL consultato il 07-09-2008.
  3. ^ (EN) La Cometa Brooks 2 sul: JPL Small-Body Database Browser
  4. ^ a b (EN) La Cometa Brooks 2 sul: Kronk's Cometography

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) La Cometa Brooks 2 sul sito di Seiichi Yoshida

sistema solare Portale Sistema solare: accedi alle voci di Wikipedia sugli oggetti del Sistema solare