Zio Tibia (fumetto)

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Zio Tibia è la traduzione italiana della rivista statunitense Creepy, nonché del nome del personaggio che presentava i racconti, un terribile e ossuto vecchietto sarcastico chiamato Uncle Creepy (letteralmente "Zio Raccapricciante", trasformato nella versione italiana in Zio Tibia: le tibie incrociate erano utilizzate dalle navi dei pirati per incutere terrore). Negli Anni Ottanta, i racconti sono stati anche trasformati in una serie televisiva, trasmessa in Italia sempre con il nome di "Zio Tibia". [senza fonte]

Creepy[modifica | modifica sorgente]

Creepy era una rivista a fumetti di genere horror lanciata sul mercato dall'editore Warren Publishing nel 1964. Come Mad, era una pubblicazione in bianco e nero, stampata nel formato di riviste, e quindi non richiedeva l'approvazione della Comics Code Authority. Altre pubblicazioni simili erano Eerie e Vampirella.

Autori e disegnatori[modifica | modifica sorgente]

Molte storie erano prese dalla letteratura (in particolare Poe). Adattamenti?

Disegnatori[modifica | modifica sorgente]

Reed Crandall, Tom Sutton, Jerry Grandenetti, Gray Morrow, Bernie Wrightson.

Titoli italiani[modifica | modifica sorgente]

Tra gli Anni Sessanta e Settanta, i fumetti della rivista furono pubblicati in Italia nella collana degli Oscar Mondadori.

  • "Le Spiacevoli Notti di Zio Tibia" (Oscar Mondadori n. 221, del 14 luglio 1969). Ristampa maggio 1974. Traduzione dall'inglese di Lydia Lax. Warren Publishing Co, New York. Presentazione di Pietro Bianchi. 24 fumetti dell'orrore tratti dalla rivista americana Creepy.
  • "Zio Tibia Colpisce Ancora" (Oscar Mondadori n. 305, del 4 luglio 1972)
  • "Mezzanotte con Zio Tibia" (Oscar Mondadori n. 401, del 29 maggio 1974)