Variabilità meteorologica

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In meteorologia, la variabilità meteorologica indica l'alternarsi continuo di situazioni meteorologiche atmosferiche differenti e contrastanti tra loro, variabili appunto, che invertono rapidamente il loro trend caratteristico in un susseguirsi pseudo-casuale di eventi meteorologici, a volte anche estremi, al di sopra delle medie calcolate in un certo periodo di riferimento su un certo territorio.

Essa è dunque l'espressione più tipica del caos che governa l'atmosfera terrestre come risultato dell'interazione di una serie innumerevole di processi fisici che coinvolgono altri sottosistemi come oceano, biosfera, criosfera.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Si distingue usualmente tra variabilità intrastagionale che cade cioè all'interno di una singola stagione meteorologica e variabilità interannuale che si registra tra un insieme di anni presi a riferimento.

Operando una media su un lungo periodo su tutti gli eventi meteorologici su un dato territorio si ottiene una media climatica o trend statistico che può essere al rialzo, al ribasso o alla stasi o una combinazione di questi; queste analisi e i relativi risultati ricadono nel campo della climatologia e non della meteorologia. All'interno della definizione di clima è comunemente accettato invece il termine di variabilità climatica, che indica l'alternarsi di situazioni climatiche diverse rispetto ad un trend medio calcolato su un periodo temporale ancora più lungo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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