Tuba beante

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Tuba beante
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 381.7
ICD-10 (EN) H69.0

La tuba beante è una disfunzione della tromba di Eustachio, il condotto virtuale che collega l'orecchio medio alla faringe che rimane aperto (dal francese béant = che sta aperto[1]).

Cenni fisiologici[modifica | modifica wikitesto]

Per evitare infiammazioni all'orecchio, questo condotto deve aprirsi solo per permettere il corretto ricambio di aria (compensazioni di pressione tra mondo esterno e orecchio medio) e il corretto scolo del muco normalmente presente sulle mucose della tuba.

La tuba deve invece rimanere generalmente chiusa per evitare il passaggio di agenti patogeni dalla faringe (che è uno dei principali veicoli, in quanto passaggio di cibo e aria) all'orecchio medio e impedire ai normali rumori corporei (quali respiro, voce, battito cardiaco, movimenti articolari, deglutizione, ecc.) di andare a battere direttamente sul timpano senza essere smorzati.

Eziopatogenesi[modifica | modifica wikitesto]

Ancora poco note le cause che possono portare alla tuba beante, tra queste:

  • dimagrimento
  • otiti
  • depressurizzazioni errate durante escursioni subacquee
  • traumi
  • reflusso gastrico
  • adenoidi operate in modo erroneo

Queste cause possono portare alla tuba beante per diversi problemi:

  • diminuzione della massa corporea che circonda le tube
  • indebolimento dei muscoli
  • allargamento dell'orifizio di uscita della tuba
  • atrofizzazione della tuba
  • diminuzione dell'apporto sanguigno alla mucosa della tuba

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

La persona affetta da tuba beante, principalmente, avverte la propria voce a un volume molto maggiore (autofonia), come se "rimbombasse" direttamente nell'orecchio (spesso da uno solo), e ha il naso libero.

Generalmente si ha un miglioramento della situazione nel momento in cui ci si sdraia o ci si mette a testa in giù. Si sono registrati casi di tuba beante in entrambe o una sola delle orecchie, casi sporadici più o meno frequenti e tuba beante stabile.

Se la tuba beante è sporadica è più probabile che gli attacchi vengano quando:

  • si sono persi molti liquidi (ad esempio con la sudorazione) senza che vengano reintegrati
  • si effettuano sforzi
  • si è in condizioni psicologiche di ansia

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

Poiché è una disfunzione molto rara, molto spesso viene confusa con una congestione delle vie respiratorie e dell'orecchio medio, quando invece si tratta di un'eccessiva vuotezza della tuba. Di solito è il soggetto che arriva a capire di che disturbo si tratta e quindi a cercare un otorinolaringoiatra che sia a conoscenza di questa disfunzione.

Oltre all'anamnesi di autofonia, è possibile scoprire una tuba beante osservando il timpano in presenza di beanza: si avranno movimenti sincroni con il respiro.

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Al momento non c'è nessuna cura certa e assoluta, ma alcuni buoni risultati sono stati raggiunti attraverso questi metodi:

  • esercizi di logopedia per la rieducazione tubarica, la stessa che viene utilizzata in soggetti affetti da tube che non si aprono mai e causano otiti perforanti;
  • restare in posizione supina per 20 minuti 4 volte al giorno con le gambe sollevate a circa 50 cm (su una sedia);
  • bere molta acqua;
  • si può beneficiare di un certo sollievo con l'istillazione di 3-4 gocce di paraffina (più banalmente: olio di vasellina)nella narice dx o sx e far giungere l'olio all'interno della tuba. Il sollievo può essere anche di diverse ore.
  • chirurgia di rinforzo della parte o dell'orifizio della tuba, che consiste nell'inserire una parte in cartilagine prelevata al paziente stesso o materiale biocompatibile nell'apertura, in modo da facilitarne la chiusura.

Il metodo chirurgico è da ritenersi non adatto se i primi tre metodi, assieme o singolarmente, riescono a facilitare la chiusura della tuba.

Prognosi[modifica | modifica wikitesto]

La tuba beante non provoca, generalmente, ipoacusia. Solitamente una tuba che rimane aperta per poche ore non crea danni particolari, anche se porta ad avere casi di otite media più spesso che nelle persone con tube che si chiudono regolarmente. In alcuni casi può esserci un maggior fastidio in caso di cambi repentini di pressione, come ad esempio durante i voli aerei o negli ingressi nelle gallerie. In casi di tuba beante permanente, il timpano tende ad essere risucchiato verso l'interno e formare una tasca di retrazione, che non compromette, comunque, l'udito. Le persone che soffrono di tuba beante molto spesso soffrono anche di iperacusia, un problema di natura fisico-meccanica, perché le onde sonore arrivano prima al timpano, poi agli ossicini ed infine all'orecchio interno senza essere ammortizzate dalla tuba in sincrono con i muscoli tensore del timpano e stapedio. Questo disturbo di scarsa tolleranza ai rumori più o meno forti è avvertito con grande disagio, anche psicologico, soprattutto nelle persone con tuba beante permanente.

Altri fra i problemi principali della tuba beante sono dati dall'enorme fastidio che l'autofonia provoca al soggetto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ beante in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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