Triumph Bonneville T120

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Triumph Bonneville T120
Triumph Bonneville IMG 2734.jpg
Costruttore Flag of the United Kingdom.svg Triumph
Tipo Stradale
Produzione dal 1959 al 1975
Sostituisce la Triumph Tiger
Sostituita da Triumph Bonneville T140
Stessa famiglia Triumph Bonneville

La T120 è stato il primo modello di motocicletta facente parte della serie denominata Bonneville, prodotto dalla casa inglese Triumph dal 1959 al 1975.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

La prima versione prese il nome dal famoso Bonneville Speedway dove si svolgevano numerosi tentativi di record di velocità. Erede della Tiger T110, era equipaggiata da un motore a 4 tempi bicilindrico frontemarcia da 650cm³ raffreddato ad aria, con due carburatori (la Tiger ne aveva uno solo) e disponeva di 46 CV di potenza massima. Le prime versioni (fino al 1963) avevano il cambio a 4 rapporti con comando a pedale separato dal motore, mentre le versioni successive lo avevano in blocco (i cosiddetti motori "unit"). L'impianto frenante era a tamburi.

Divenne famosa tra gli appassionati anche per aver fornito il propulsore per la costruzione delle Triton (con telaio Norton) e delle Tribsa (con telaio BSA), tra le motociclette personalizzate più desiderate del tempo. Il nome Triton derivava, infatti, da Triumph (che forniva il propulsore) e Norton (che produceva il telaio realizzato a mano).

La T120 fu l'ultima moto disegnata da Edward Turner per la Triumph[1] (prima di ritirarsi Turner disegnò in seguito la Triumph Bandit e la BSA Fury, due bicilindriche bialbero di 350 cm³ che non fecero in tempo ad uscire dalla fase prototipale a causa della messa in liquidazione della BSA[2]).

Venne lanciata nel 1959 dalla Triumph come "la miglior motocicletta nel mondo" ed era stata concepita principalmente per il ricco mercato statunitense dove venivano richieste extra performance[3].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Triumph Bonneville T120R - 1969
Triumph 1.jpg
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2140 × 680 × 960 mm
Altezze Sella: 800 mm - Minima da terra: 170 mm - Pedane: 300 mm
Interasse: 1440 mm Massa a vuoto: 165 kg Serbatoio: 9,5 o 15 l a seconda del tipo
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico parallelo frontemarcia a 4 tempi Raffreddamento: ad aria
Cilindrata 649 cm³ (Alesaggio 71 x Corsa 82 mm)
Distribuzione: ad aste e bilancieri Alimentazione: due carburatori Amal Concentric 930
Potenza: 50 CV a 6.700 giri/min (a scarico libero) Coppia: Rapporto di compressione: 9:1
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: 4 marce in semiblocco, comando a leva singola sulla destra
Accensione a spinterogeno 12V con ruttore
Trasmissione primaria a catena duplex; secondaria a catena
Avviamento a pedale
Ciclistica
Telaio monoculla sdoppiata in tubi
Sospensioni Anteriore: forcella telescopica con ammortizzatori idraulici a doppio effetto / Posteriore: forcellone oscillante e due ammortizzatori teleidraulici regolabili
Freni Anteriore: a tamburo centrale a doppia camma, diametro 200 mm / Posteriore: a tamburo laterale, diametro 177 mm
Pneumatici anteriore 3.25-19"; posteriore 4.00-18"
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 170 km/h
Fonte dei dati: Motociclismo gennaio 1969, pag. 45

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 1965 Triumph T120 Bonneville. URL consultato il 25/10/2011.
  2. ^ Jeff Clew, Edward Turner: The Man Behind the Motorcycles, Veloce Publishing, 2007, p. 133, ISBN 1845840658.
  3. ^ The Triumph Bonneville. URL consultato il 25/10/2011.

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