Toreutica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Opera di toreutica (tesoro di Berthouville)

La toreutica è l'arte di lavorare il metallo con decorazioni a incavo e/o a rilievo, tramite il cesello, lo sbalzo e l'incisione. L'artista che si dedica a questa produzione è chiamato appunto toreuta.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

È un'arte analoga all'oreficeria, ma in genere ha per oggetto opere di dimensioni maggiori dei gioielli (vasi, coppe, vassoi, armi, ecc.). I metalli oggetto della toreutica sono l'oro, l'argento, il bronzo, l'ottone, il rame e varie altre leghe.

L'arte toreutica esiste fin dalla preistoria. Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) dedicò alcuni passi della sua Naturalis Historia alla toreutica: nel XXXIII libro, ad esempio, trattando di mineralogia e soprattutto di metallurgia, elencò una serie di cesellatori greci in argento particolarmente famosi ai suoi tempi, come Mentore, Acragante, Boeto e Mys.

Nell'antica Grecia il termine veniva riferito a lavorazioni che riguardavano la superficie degli oggetti, attraverso diversi strumenti come il martello, il trapano, lo scalpello e il bulino, e che non si limitavano ad oggetti metallici ma si estendevano alle pietre, al legno, all'avorio, quelle che in seguito si è preso a designare come arti minori e che non erano originariamente distinte dalla tecnica scultorea.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pollitt 1990, p. 206.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jerry Jordan Pollitt, The art of ancient Greece : sources and documents, Cambridge, Cambridge University Press, 1990. ISBN 0521273668.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]