Tomba di Hochdorf

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Tomba di Hochdorf
Epoca VI secolo a.C.
Localizzazione
Stato Germania Germania
Circondario Eberdingen

Coordinate: 48°53′20″N 9°00′35″E / 48.888889°N 9.009722°E48.888889; 9.009722

Il tumulo

La tomba di Hochdorf è la tomba principesca di un guerriero celtico della prima età del ferro, scoperta nel 1977 a Hochdorf an der Enz, un villaggio nel Baden-Württemberg a nord di Stoccarda, in Germania.[1]

Tumulo[modifica | modifica sorgente]

Ricostruzione dell'interno della tomba (Museo di Eberdingen)

La sepoltura era all'interno di un tumulo che aveva un diametro di circa 60 metri ed un'altezza di 10, e risale alla prima metà del VI secolo a.C. Al centro c'era una camera, costituita da due cassoni con le pareti rivestite di legno separati da circa 50 tonnellate di pietre, forse per ostacolare i saccheggiatori: quello esterno misurava 7,4 × 7,5 m, mentre quello interno 4,7 × 4,7 m. L'interno della tomba era tappezzato di stoffe, mentre sul pavimento c'era uno strato di fiori. Nel corso degli anni il soffitto, sorretto da travi in legno di quercia, crollò, proteggendo la tomba dai saccheggi.[2]

Il defunto era un uomo di circa quarant'anni alto 1,83 metri, con tracce dei vestiti e un copricapo conico in corteccia di betulla, forse un simbolo del suo rango; delle calzature a punta resta solo la decorazione in oro. L'uomo era ornato con due fibule d'oro ed aveva una torque, un bracciale e una cintura ugualmente in oro. Aveva anche un pugnale placcato d'oro, e nel suo corredo erano presenti un rasoio, un paio di forbici, tre ami e una faretra con le frecce.[3]

Mobilio funebre[modifica | modifica sorgente]

All'interno della sepoltura erano presenti[4]:

  • una sorta di triclinio di bronzo sul quale giaceva il defunto. L'oggetto è forse di produzione cisalpina e lo schienale è decorato ai lati con carri a quattro ruote, mentre al centro ci sono alcune figure stilizzate di persone che danzano. Il letto è posto su otto figure umane in bronzo sopra delle rotelle;
  • un carro a quattro ruote rivestito di lamine di ferro con un giogo per due cavalli. Sopra il carro c'erano nove piatti e tre grandi vassoi di bronzo, un'ascia in ferro, una punta di lancia e un coltello. Rimangono conservati i morsi, la bardatura dei cavalli ed un pungolo;
Ricostruzione del carro (Museo di Eberdingen)
  • otto corni potori in corno bovino decorati con oro e bronzo ed un altro grande corno lungo un metro in ferro. I corni erano appesi alla parete meridionale della tomba;
  • un cratere in bronzo importato dalla Grecia con una capienza di circa 500 litri con tracce di idromele sul fondo. Sul bordo del cratere ci sono tre leoni, uno dei quali è una copia prodotta da artigiani celtici. All'interno del calderone c'era una coppa d'oro.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kruta (2000), op. cit., p.667
  2. ^ Kruta (2000), op. cit., p. 667
  3. ^ I Celti (1991), p.110
  4. ^ Kruta (2000), op. cit., p.667-668

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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