These Streets

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These Streets
Artista Paolo Nutini
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 2006
Bandiera del Regno Unito 17 luglio
Bandiera dell'Italia 29 settembre
Durata 47 min. 26 sec
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1 Edizione standard
2 Festival edition
Tracce 10 (+2 nascoste) - Edizione standard
18 (+2 nascoste) - Festival edition
Genere Pop rock
Folk rock
Soul
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta Atlantic Records
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Ken Nelson
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione
Formati CD, download digitale
Note
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro bandiera Italia[4]
(Vendite: 40.000+)

bandiera Francia[5]
(Vendite: 75.000+)
bandiera Svizzera[6]
(Vendite: 15.000+)

Dischi di platino bandiera Regno Unito (4)[1]
(Vendite: 1.200.000+)

bandiera Irlanda (2)[2]
(Vendite: 30.000+)
Bandiera dell'Europa Europa (2)[3]
(Vendite: 2.000.000+)

Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Paolo Nutini – cronologia
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- Sunny Side Up
(2009)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo

These Streets è il primo album di Paolo Nutini, uscito in Regno Unito il 17 luglio del 2006 e in Italia il 29 settembre dello stesso anno.

Indice

[modifica] Il disco

L'album è costituito da 10 tracce, cui si aggiungono due tracce nascoste (Northern skies e la versione acustica di Last request). Le canzoni raccolte in These Streets sono il frutto di diversi anni di lavoro del cantautore scozzese.[7] Le sonorità presenti nel disco hanno sfumature diverse: la prima traccia, Jenny Don't Be Hasty, ha un sound piuttosto rock, altri brani si rifanno a classiche ballate pop essenzionali, nelle quali prevalgono voce, chitarra e batteria (Last Request, Rewind, These Streets). In New Shoes Nutini crea un ritmo semplice ed orecchiabile, mentre i brani Autumn e White Lies sono due lenti malinconici e struggenti.[8]

Per quanto riguarda le tematiche, a prevalere sono l'amore ed i sentimenti, raccontati soprattutto attraverso storie autobiografiche. In particolare, diverse canzoni incluse nel disco parlano della turbolenta relazione di Nutini con Teri Brogan, sua ex fidanzata conosciuta ai tempi della scuola.[7][9] La canzone Jenny Don't Be Hasty racconta invece dell'incontro tra Paolo e una ragazza più grande di lui, avvenuto a Londra quando il cantautore era ancora diciottenne.[7]

[modifica] Tracce

[modifica] Edizione standard

  1. Jenny Don't Be Hasty (Paolo Nutini, Jimmy Hogarth) – 3:29
  2. Last Request (Nutini, Jim Duguid, Matty Benbrook) – 3:41
  3. Rewind (Nutini, Duguid) – 4:19
  4. Million Faces (Nutini, Benbrook, Pauline Taylor) – 3:41
  5. These Streets (Nutini, Pete Wilkinson, Sarah Erasmus) – 3:53
  6. New Shoes (Nutini, Benbrook, Duguid) – 3:21
  7. White Lies (Nutini, John Fortis) – 4:00
  8. Loving You (Nutini, Duguid, Chris Leonard) – 4:00
  9. Autumn (Nutini, Duguid) – 2:50
  10. Alloway Grove (Nutini, Rollo Armstrong) – 14:12
    • Northern Skies (hidden track) – 3:17
    • Last Request (Acoustic Version) (hidden track) - 3:41

[modifica] Festival Edition (cd 2)

Il 20 agosto 2007 è stata pubblicata un'edizione speciale di These Streets contenente, oltre al cd della versione tradizionale, un secondo disco registrato dal vivo durante l'Isle of Wight Festival 2007. Tra i brani inclusi nel secondo cd, oltre a diverse canzoni presenti anche nella prima versione dell'album, compaiono anche le cover Natural blues di Moby e I Want To Be Like You dei fratelli Sherman.[10][11]

  1. Alloway Grove (Nutini, Rollo Armstrong)
  2. New Shoes (Nutini, Benbrook, Duguid)
  3. Rewind (Nutini, Duguid)
  4. These Streets (Nutini, Wilkinson, Erasmus)
  5. Natural Blues (Hall)
  6. Last Request (Nutini, Duguid, Benbrook)
  7. I Want To Be Like You (R.M. Sherman, R.B. Sherman)
  8. Jenny Don't Be Hasty (Nutini, Hogarth)

[modifica] I singoli

Il primo singolo estratto è stato Last Request, che ha raggiunto le classifiche di Regno Unito, Italia, Paesi Bassi, Germania e Brasile. Il secondo singolo per alcuni paesi europei è stato Rewind, mentre per Australia e Regno Unito è stato Jenny Don't Be Hasty. L'ultimo singolo estratto in tutto il mondo è stato New Shoes, che ha raggiunto anche le classifiche statunitensi.

[modifica] Classifiche e successo commerciale

Secondo i dati aggiornati al mese di maggio 2010, l'album ha venduto oltre 2,3 milioni di copie nel mondo.[12] In particolare, These Streets è riuscito ad entrare nelle classifiche di molti paesi europei, ma anche di Stati Uniti ed Australia, ottenendo elevati riscontri di vendita soprattutto in Regno Unito ed Irlanda.

In Italia l'album ha esordito nella Top 100 FIMI il 12 ottobre 2006[13] ed ha in seguito raggiunto la posizione numero 37.[14] In totale, l'album è rimasto nella classifica per oltre 40 settimane, delle quali 9 consecutive tra gennaio 2006 e febbraio 2007[15] e 27 consecutive tra maggio e novembre 2007.[16] These streets è stato inoltre certificato disco d'oro per le oltre 40 mila copie vendute in Italia.[4]

In Regno Unito l'album ha raggiunto la posizione numero 3 della classifica ufficiale[17] e, fino a luglio 2011, ha fatto registrare un totale di 173 settimane di permanenza tra le prime 100 posizioni.[18][19] Per le vendite in Regno Unito, These Streets ha ottenuto 4 dischi di platino, che sono stati certificati, nell'ordine, il 1 settembre 2006, il 22 dicembre 2006, il 28 settembre 2007 e l'11 giugno 2010.[1]

These Streets ha avuto riscontri positivi anche in Irlanda: dal momento della sua pubblicazione al gennaio 2011 il disco ha ottenuto 140 settimane di presenza nella Top 75 degli album più venduti;[20] nel corso del 2006 l'album è stato inoltre certificato disco di platino[21] ed in seguito ha ottenuto il doppio disco di platino.[2]

[modifica] Classifiche di fine anno

Anno Paese Posizione
2006 Regno Unito[34] 24
Svizzera[35] 92
2007 Francia[36] 92
Regno Unito[37] 29
Svizzera[38] 74
2009 Regno Unito[39] 95

[modifica] Musicisti

Tra i musicisti che accompagnano Nutini nel suo album di esordio compare anche la London Session Orchestra. In particolare, a suonare nel disco sono:[40]

  • Paolo Nutini: voce, chitarra, chitarra acustica, cori.
  • Ken Nelson: chitarra elettrica, organo, flauto.
  • Donny Little: chitarra, slide guitar, basso, cori.
  • Matty Benbrook: chitarra, tastiere, basso, programmazione.
  • London Session Orchestra: archi
  • Dave Nally: organo
  • Michael McDaid: basso
  • Michael Hunter: contrabbasso
  • Pauline Taylor: cori
  • Eddie Harrison: chitarra
  • Vicky Hollywood: violoncello
  • Jim Duguid: archi, piano, tastiere, contrabbasso, batteria, percussioni.

Agli arrangiamenti del disco ha collaborato anche Will Malone.[41]

[modifica] Note

  1. ^ a b These Streets è quadruplo Platino in UK. URL consultato il 25-05-2010.
  2. ^ a b (EN) Paolo Nutini: New album previews exclusively here. The Independent, 28 maggio 2009. URL consultato il 21 gennaio 2011.
  3. ^ (EN) IFPI Platinum Europe Awards - 2011. IFPI. URL consultato il 15 luglio 2011.
  4. ^ a b Disco d'oro in Italia. URL consultato il 25-05-2010.
  5. ^ Disco d'oro in Francia. URL consultato il 25-05-2010.
  6. ^ Disco d'oro in Svizzera. URL consultato il 25-05-2010.
  7. ^ a b c Articolo su These Streets. URL consultato il 28-05-2010.
  8. ^ Sonorità dell'album. URL consultato il 28-05-2010.
  9. ^ La relazione con Teri Brogan nelle canzoni di These Streets. URL consultato il 28-05-2010.
  10. ^ Articolo su Rockol riguardante la Festival Edition. URL consultato il 28-05-2010.
  11. ^ These Streets Festival Edition su Amazon. URL consultato il 28-05-2010.
  12. ^ (EN) Paolo Nutini. www.brits.co.uk. URL consultato il 25 maggio 2010.
  13. ^ Prima settimana nella classifica FIMI. URL consultato il 25-05-2010.
  14. ^ a b Massima posizione nella classifica Italiana. URL consultato il 25-05-2010.
  15. ^ 9ª settimana consecutiva in classifica tra dicembre 2006 e febbraio 2007. URL consultato il 25-05-2010.
  16. ^ 27ª settimana consecutiva in classifica tra maggio e novembre 2007. URL consultato il 25-05-2010.
  17. ^ a b Andamento degli Album di Paolo Nutini in UK. URL consultato il 25-05-2010.
  18. ^ (EN) Chart Stats - Paolo Nutini - These Streets. www.chartstats.com. URL consultato il 3 gennaio 2011.
  19. ^ These Streets su aCharts.us. URL consultato il 20-06-2010.
  20. ^ (EN) TOP 75 ARTIST ALBUM, WEEK ENDING 13 January 2011. www.chart-track.co.uk. URL consultato il 20 gennaio 2011.
  21. ^ Disco di Platino in Irlanda. URL consultato il 25-05-2010.
  22. ^ Andamento nella classifica francese. URL consultato il 25-05-2010.
  23. ^ Andamento nella classifica in Svizzera. URL consultato il 25-05-2010.
  24. ^ Andamento nella classifica in Australia. URL consultato il 25-05-2010.
  25. ^ Andamento nella classifica in Austria. URL consultato il 25-05-2010.
  26. ^ Andamento nella classifica in Olanda. URL consultato il 25-05-2010.
  27. ^ Andamento nella classifica in Danimarca. URL consultato il 25-05-2010.
  28. ^ Andamento nella classifica in Belgio (Vallonia). URL consultato il 25-05-2010.
  29. ^ Andamento nella classifica in Norvegia. URL consultato il 25-05-2010.
  30. ^ Andamento nella classifica in Svezia. URL consultato il 25-05-2010.
  31. ^ Paolo Nutini raggiunge con These Streets in n. 12 in Irlanda. URL consultato il 25-05-2010.
  32. ^ Andamento nelle classifiche negli USA. URL consultato il 25-05-2010.
  33. ^ (EN) Paolo Nutini - These Streets - Music Charts. aCharts.us. URL consultato il 21 gennaio 2011.
  34. ^ (EN) The Official UK Year-End Top 200 Charts for 2006 (PDF). www.ukchartsplus.co.uk. URL consultato il 20 gennaio 2011.
  35. ^ (EN) Swiss Year-End Charts 2006. swisscharts.com. URL consultato il 21 gennaio 2011.
  36. ^ (FR) Classement Albums - année 2007. www.disqueenfrance.com. URL consultato il 21 gennaio 2011.
  37. ^ (EN) The Official UK Year-End Top 200 Charts for 2007 (PDF). www.ukchartsplus.co.uk. URL consultato il 20 gennaio 2011.
  38. ^ (EN) Swiss Year-End Charts 2007. swisscharts.com. URL consultato il 21 gennaio 2011.
  39. ^ (EN) The Official UK Year-End Top 200 Charts for 2009 (PDF). www.ukchartsplus.co.uk. URL consultato il 20 gennaio 2011.
  40. ^ Credits per These Streets. URL consultato il 28-05-2010.
  41. ^ Will Malone tra i credits di These Streets. URL consultato il 28-05-2010.

[modifica] Collegamenti esterni

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