Taddeo da Sessa

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« Taddeo da Sessa procuratore del signor nostro Imperatore, uomo sagace e di straordinaria eloquenza, milite ed esperto di diritto, giudice del sacro palazzo imperiale e collaboratore tanto costante quanto diligente del signore suo imperatore »
(Matteo Paris, Ex Mathei Parisiensis cronicis maioribus, M.G.H., Liebermann, Hannover, 1888)

Taddeo da Sessa (Sessa, 1190-1200Parma, 1247) è stato un giurista italiano, esponente di seconda generazione, insieme a Terrisio d'Atina, della Scuola dictaminale di Capua[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Sessa Aurunca fu esperto studioso di diritto presso la corte dell'imperatore Federico II di Svevia e divenne uno dei consiglieri più fidati del sovrano fino a ottenere cariche prestigiose, come quella di Gran Giustiziere (capo delle suddivisioni amministrative del territorio) e di ambasciatore. Nel 1245, infatti, insieme a Pier della Vigna, è inviato al concilio di Lione, con il compito di difendere Federico II (che però verrà ugualmente scomunicato).

Rimasto sempre fedele all'imperatore e alla causa ghibellina, Taddeo da Sessa muore sul campo di battaglia durante l'assedio di Parma, nel 1247.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Edoardo D'Angelo, Terrisio d'Atina, Enciclopedia Federiciana, vol. II, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]