Swartkrans

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Coordinate: 25°55′45″S 27°47′20″E / 25.929167°S 27.788889°E-25.929167; 27.788889

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Swartkrans è un sito archeologico del Sudafrica, situato a circa 30 chilometri da Johannesburg.

Swartkrans è una fattoria vicina a Sterkfontein, famosa per essere particolarmente ricca di reperti archeologici, soprattutto resti di ominidi. Fu acquistata dalla Università del Witwatersrand nel 1968. Si crede che il più antico deposito presente sul sito risalga al periodo compreso tra 1,8 e 2 milioni di anni fa.

Alcune delle prime prove di controllo del fuoco da parte degli uomini si trovano a Swartkrans. [1] [2]

Tra i fossili scoperti nel calcare di Swartkrans si trovano telanthropus capensis (un tipo di homo erectus), paranthropus e homo habilis.

Il famoso paleontologo Robert Broom operò molte ricerche in questo luogo. Era aiutato da Charles Kimberlin Brain, i cui lavori il loco ispirarono il libro The Hunters or the Hunted? in cui dimostrò che invece di essere scimmie assetate di sangue, gli hominini fossili rinvenuti nel sito erano essi stessi vittime dei grandi felini.

Swartkrans fa parte del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO denominato Culla dell'umanità.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ C. K. Brain; A. Sillent, Evidence from the Swartkrans cave for the earliest use of fire in nature, vol. 336, nº 6198, 1º dicembre 1988, pp. 464-466, doi 10.1038/336464a0. URL consultato il 14 giugno 2011.
  2. ^ Paul Rincon, Bones hint at first use of fire in BBC, 22 marzo 2004. URL consultato il 14 giugno 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]