Stoà

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La Stoà di Attalo ricostruita ad Atene

La stoà (in greco στοά dal verbo ἵστημι "sono eretto") è una struttura tipica dell'architettura greca antica, costituita da passaggi coperti o portici per uso pubblico in un edificio di forma rettangolare allungata che presenta uno dei lati lunghi aperto e colonnato, generalmente prospiciente una piazza o una via, mentre l'altro è chiuso da un muro; la copertura può essere a spioventi, a terrazze oppure l'edificio può sopraelevarsi ripetendo lo schema del piano inferiore.

All'inizio le stoài erano aperte all'entrata con colonne allineate ai lati della costruzione, che creavano un'avvolgente atmosfera protettiva ed erano di solito di ordine dorico. Esempi successivi erano composti da due trame, con un tetto che sosteneva i colonnati dove erano alle volte collocati uffici e seguivano l'architettura ionica. Questi edifici erano aperti al pubblico; i mercanti potevano vendere le loro merci, artisti potevano mostrare le proprie opere d'arte, e vi potevano anche essere tenuti incontri religiosi. Le stoài di solito circondavano le agorà delle grandi città.

Strutture celebri[modifica | modifica wikitesto]

Il termine stoà ha dato nome a una corrente filosofica, lo stoicismo, fondata da Zenone di Cizio. Era infatti consuetudine che il maestro si trovasse spesso ad esporre e discutere le proprie idee con i suoi discepoli sotto un portico dipinto, la celebre Stoà Pecile (στοὰ ποικίλη in greco) dell'agorà di Atene.

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