Statielli

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Gli Statielli (o Liguri Statielli o anche Liguri Stazielli) erano una antica popolazione appartenente al gruppo più ampio dei Liguri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Statielli si insediarono nella zona compresa fra le attuali province di Alessandria, Savona e Cuneo

La loro capitale era "Caristum" nella zona dove sorge ora la città di Acqui Terme[1] che, ai tempi dei Romani, fu chiamata Aquae Statiellae.

Furono sottomessi dai Romani verso la metà del II secolo a.C. Nel 173a.C le legioni romane guidate dal console Marco Pompilio Lenate attaccarono il centro di Carisium. Gli Statielli non opposero resistenza. tuttavia,Contravvenendo al diritto di guerra romano, il console ridusse in schiavitù gli statielli e cominciò a organizzare la vendita di schiavi provenienti da questa popolazione. Un anno dopo, per intervento del Senato di Roma venne posto termine a questo duro trattamento e gli Statielli, riacquistata la libertà, furono via via romanizzati. Venne fondata la città di Acquae Statiellae[2] a cui, nell'89 a.C. venne estesa la Lex Pompeia con la concessione dello Jus Latii.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Conosciamo gli Statielli per le notizie che ci ha tramandato Plinio il Vecchio nella sua opera Naturalis historia, dove sono inclusi tra le varie tribù di Ligurum celeberrimi ultra Alpes.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alcuni individuano invece Caristum con l'attuale comune di Cartosio in provincia di Alessandria
  2. ^ A tal proposito, sul vescovado si Acqui è murata la presente iscrizione ACQUENSIUM URBEM/A STATIELLATIBUS/CARISTO VETERI SEDE PULSIS/AD THERMAS CONDITAM/ROMANUM MUNICIPIUM/CIVIUM VIRTUTE INGENIO FIDE CLARISSIMAM/CHRISTIANA RELIGIO AB EXORDIO SUSCEPTA /PERPETUO QUAE RETENTA/CLARIOREM FECIT
  3. ^ Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, libro 3, cap. 47; on-line su www.latin.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


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