St. Mary's (metropolitana di Londra)

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Underground.svg St. Mary's
Whitechapel Road[1]
St. Mary's (Whitechapel)[2]
St marys station 1938.jpg
St. Mary's, dopo il 1938, con un cartello che indica la chiusura della stazione.
Stazione della metropolitana di Londra
Inaugurazione 1884
Stato Chiusa
Linea District line flag box.png
Hammersmith & City line flag box.png
Localizzazione Whitechapel
Tipologia Stazione sotterranea
Mappa di localizzazione: Londra
St. Mary's
Metropolitane del mondo

Coordinate: 51°31′04″N 0°03′02.17″W / 51.517778°N 0.050603°W51.517778; -0.050603

St. Mary's, talvolta nota come Saint Mary's e conosciuta anticamente come Whitechapel Road[1] e St. Mary's (Whitechapel)[2], è una stazione fantasma della metropolitana di Londra, servita dalle Hammersmith & City e District linee posta tra le fermate di Aldgate East e Whitechapel.

St. Mary's, aperta al pubblico nel 1884 dalla Metropolitan Railway, chiuse nel 1938 poiché risultava troppo vicina alla fermata di Aldgate East. Dopo la chiusura fu utilizzata come rifugio antiaereo; tuttavia, nel 1940, la stazione dopo essere stata colpita da una bomba fu demolita poiché diventò praticamente inutile.[3]

Sebbene sia chiusa, permette l'accesso allo staff del metrò londinese tramite un'anonima porta, ed è inoltre visibile dai treni, che la attraversano pur non fermandosi.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La stazione nel 1916.

Dal 1884 al 1938[modifica | modifica wikitesto]

Aperta il 3 marzo 1884[4][5] dalla Metropolitan Railway[6] sotto il nome di «Whitechapel Road», la stazione venne inizialmente servita dai treni della MR, della Metropolitan District Railway e della East London Line.

La stazione è sempre stata molto piccola e molto vicina alle adiacenti stazioni di Aldgate East e Whitechapel.

Nel 1938, lo scalo di Aldgate East venne spostato leggermente più a est e alla fine risultò che quest'ultimo distasse solo poche centinaia di metri dalla fermata di St. Mary. Quindi quest'ultima, per questa ragione (è infruttuoso tenere aperte due stazioni poco distanti tra loro, considerando i costi che comportano il personale e la manutenzione), chiuse il 30 aprile 1938.[7][8]

Durante la seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale, St. Mary's venne riaperta in via del tutto straordinaria come rifugio antiaereo; l'adattamento della stazione a rifugio provocò la trasformazione della stessa e della zona circostante.

Per provvedere un accesso sicuro alla stazione, infatti, venne costruito un tunnel che la connetteva all'adiacente cinema Rivoli.[9]

Alla stazione, invece, vennero apportate alcune modifiche per la sicurezza dei rifugiati. Le estremità delle banchine furono murate per separare i rifugi e i binari dalla metrò, sui quali correvano ancora i treni. Comunque il 22 ottobre 1940 l'edificio venne colpito da una bomba e venne seriamente danneggiato. La stazione dopo l'avvenimento, in quanto diventò pressoché inutile, fu demolita.[7][8]

Ciononostante esiste ancora un particolare che testimonia la sua esistenza; infatti le stazioni murate per separare il rifugio e i binari sono ancora accessibili dallo staff della metrò londinese tramite un'anonima porta a Whitechapel Road. Utilizzando la metropolitana è ancora possibile capire dov'era la stazione, infatti le estremità murate e il tetto del rifugio sono appena visibili dai treni che passano.[7][8]

La St. Mary's Curve[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, sebbene sia chiusa, dà ancora il nome al tunnel che connette la District line alla East London Line, la St. Mary's Curve.[10][11]

La St. Mary's Curve, fino al 1941, veniva infatti utilizzata dai treni della metropolitana di Londra senza passeggeri per passare da una linea all'altra. Ciò poteva risultare utile, per esempio, quando una delle due linee necessitava di ulteriori convogli.[11]

La galleria, all'epoca gestita dalla District Railway, era tuttavia molto difficile da usare, poiché per essa poteva transitare solo un treno alla volta.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Whitechapel, London..
  2. ^ a b (EN) Abandoned London Tube Stations, h2g2..
  3. ^ (EN) St Mary's Abandoned Station, SilentUK..
  4. ^ Rose.
  5. ^ (EN) District line, Clive's UndergrounD Line Guides. URL consultato il 3 settembre 2011.
  6. ^ Per citare la Metropolitan Railway molto spesso si ricorre al suo acronimo MR.
  7. ^ a b c (EN) St. Mary's..
  8. ^ a b c  (EN) Rare tour inside and abandoned Tube station. BBC News, 15 luglio 2010. URL consultato in data 15 luglio 2010.
  9. ^ Clunn, p. 178.
  10. ^ (EN) Facts & Figures, London Railways..
  11. ^ a b (EN) Route and Track Diagrams, TrainWeb..
  12. ^ (EN) East London Line, The Locomotive & Carriage Institution..

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Douglas Rose, The London Underground, A Diagrammatic History, Douglas Rose/Capital Transport [1980], 1999, ISBN 1-85414-219-4.
  • (EN) Harold Philip Clunn, London marches on: a record of the changes which have taken place in the metropolis of the British Empire between the two world wars and much that is scheduled for reconstruction, Caen Press, 1947, ISBN non esistente.

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