Spedizione dei García de Nodal

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La spedizione dei García de Nodal fu decisa nel 1619 da re Filippo II di Spagna per effettuare una ricognizione nel passaggio tra gli oceani Atlantico e Pacifico, a sud della Terra del Fuoco appena scoperta dai mercanti olandesi Jacob Le Maire e Willem Schouten. La spedizione ebbe successo, e tutti gli obbiettivi furono raggiunti. Non morì nessuno e non si perse nessuna nave, facendo il tutto in un breve periodo di tempo.

Terra del Fuoco sudorientale, compreso lo stretto di Le Maire, Capo Horn e le isole Diego Ramírez. L'isola sull'estremità orientale della terra (Isla Grande de Tierra de Fuego) è Capo San Diego, che prende il nome dai fretelli Garcia de Nodal
Mappa delle isole Diego Ramírez

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

La spedizione dei García de Nodal era cruciale per l'impero spagnolo. La scoperta di una rotta tra Atlantico e Pacifico, un'alternativa allo stretto di Magellano, cambiò drasticamente l'approccio spagnolo alla gestione delle regioni meridionali dell'America, già disturbata da Francis Drake fin dal 1578.

La spedizione fu guidata da Bartolomé e Gonzalo García de Nodal (nati entrambi a Pontevedra attorno al.1570, e morti nel 1622), assieme al cosmografo Diego Ramírez de Arellano nel ruolo di pilota. Nel corso della spedizione furono usati due vascelli simili per evitare di dover aspettare l'altro durante l'uscita dai porti.

La spedizione salpò da Lisbona, attuale Portogallo, il 27 settembre 1618, e nel gennaio del 1619 entrò nello stretto compreso tra la Terra del Fuoco e l'isola degli Stati che essi chiamarono Estrecho de San Vicente (oggi noto come stretto di Le Maire). Le settimane successive furono spese esplorando meticolosamente e dando un nome alle coste meridionali della Terra del Fuoco e delle isole meridionali, compreso Capo Horn che fu chiamato Cabo San Ildefonso. In seguito la spedizione salpò verso sud alla latitudine di 58°30'S, scoprendo le Isole Diego Ramírez ed arrivando fino al canale di Drake. Entrarono nell'oceano Pacifico dirigendosi a nord, riuscendo ad entrare nello stretto di Magellano dal lato occidentale al loro primo tentativo. Raggiunsero l'Atlantico il 13 marzo, e la Spagna il 7 luglio 1619.

Risultati e valutazioni[modifica | modifica wikitesto]

Come risultato della spedizione fornirono alla Casa de Contratación spagnola un'incredibile quantità di dati e di mappe che sarebbero rimaste segrete per secoli.

« Negli annali dell'esplorazione di Capo Horn, questa si merita di essere classificata tra le più professionali, in particolare se paragonata agli ৳standard dell'epoca in cui ebbe luogo, ed è piacevole ammettere che i due fratelli ebbero molti anni per godere della meritata fama. Purtroppo morirono entrambi il 5 settembre 1622 quando un uragano colpì la loro flotta di ritorno in Spagna da L'Avana. Comunque, la loro firma resta su Capo Horn grazie al nome di molti luoghi, rocce ed il principale picco della penisola di Brunswick. Vengono giustamente ricordati anche nel gruppo di isole di Diego Ramirez, dove due atolli portano il loro nome, il più settentrionale dei quali è Bartolomé ed il meridionale Gonzalo. Il canale largo un miglio che li divide è noto come Canal Nodales [o Paso Nodal]. I Nodal dimostrarono che il racconto di Schouten era corretto e che rappresentava una seria minaccia per le colonie spagnole americane meridionali. Trovarono anche una rotta alternativa per le loro navi, anche se il governo spagnolo non fece nulla per proseguirne i lavori »
(Robin Knox-Johnston, "Cape Horn. A Maritime History ")

Risultati conseguiti[modifica | modifica wikitesto]

Tra i risultati conseguiti dalla spedizione dei fratelli Garcia de Nodal ci sono:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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