Snowflakes Are Dancing

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Snowflakes Are Dancing
Artista Isao Tomita
Tipo album Studio
Pubblicazione 1974
Durata 36 min :43 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Musica elettronica
Etichetta RCA Red Seal
Produttore Isao Tomita
Isao Tomita - cronologia
Album precedente
Album successivo
Pictures at an Exhibition
(1975)

Snowflakes Are Dancing è un album in studio del compositore giapponese Isao Tomita, pubblicato nel 1974.

L'album contiene dieci partiture per pianoforte di Debussy reinterpretate con un sintetizzatore moog, qui arrangiato in modo tale da rendere i suoi suoni simili a quelli degli strumenti acustici (quali le sezioni di archi).[1]

Oltre ad ottenere ottimi giudizi da parte della critica e considerevoli riscontri di vendita,[2] Snowflakes ricevette quattro nomination ai Grammy Awards, e una medaglia per il miglior disco di musica classica dalla National Association of Recordng Merchandisers (NARM).[2][3]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Tutti i brani sono stati composti da Claude Debussy ed eseguiti e arrangiati da Isao Tomita.

Lato A[modifica | modifica sorgente]

  1. Snowflakes Are Dancing (Children's Corner, No. 4) – 2:10
  2. Reveries – 4:44
  3. Gardens In The Rain (Estampes, No. 3) – 3:41
  4. Clair De Lune (Suite bergamasque, No. 3) – 5:48
  5. Arabesque No. 1

Durata totale: 16:23

Lato B[modifica | modifica sorgente]

  1. The Engulfed Cathedral (Préludes, Book 1, No. 10) – 6:18
  2. Passepied (Suite Bergamasque, No. 4) – 3:17
  3. The Girl With The Flaxen Hair (Préludes, Book 1, No. 8) – 3:25
  4. Golliwog's Cakewalk (Children's Corner, No. 6) – 2:50
  5. Footprints In The Snow (Préludes, Book 1, No. 6) – 4:30

Durata totale: 20:20

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mark Jenkins, Analog Synthesizers: Understanding, Performing, Buying, Taylor & Francis, 2009, [1].
  2. ^ a b Matthew Brown, Debussy Redux: The Impact of His Music on Popular Culture, Indiana University Press, 2012, p. 66.
  3. ^ Ikutarō Kakehashi, I Believe in Music, Hal Leonard Corporation, 2002, pp. 191-192.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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