Silvio Ceccato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Silvio Ceccato (Montecchio Maggiore, 1914Milano, 2 dicembre 1997) è stato un filosofo e linguista italiano.

Silvio Ceccato, Lucio Fontana e Pino Parini a Milano nel 1964

Filosofo irregolare, saggista prolifico, ha scritto numerosi saggi, in particolare nel campo della cibernetica. Pur ottenendo notevole successo di pubblico con i suoi libri, riscosse scarso successo negli ambienti scientifici e filosofici accademici. Fu tra i primi in Italia ad interessarsi alla traduzione automatica di testi. Negli anni sessanta sperimentò la relazione tra cibernetica e arte in collaborazione con il Gruppo V di Rimini.

Studioso della mente, intesa come l'insieme delle attività che l'uomo svolge per costituire i significati, memorizzarli ed esprimerli, ne propose un modello in termini di organo - funzione. Su questi argomenti pubblicò 21 volumi e centinaia di saggi.

Insieme a Vittorio Somenzi (scomparso nel dicembre 2003) e Giuseppe Vaccarino, fondò ed animò la "Scuola Operativa Italiana", il cui patrimonio di pensiero è tuttora oggetto di studio e ricerca, sia in Italia che all'estero[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiò giurisprudenza, violoncello e composizione musicale. Nel 1949 fondò (insieme a Vittorio Somenzi e Giuseppe Vaccarino) la rivista internazionale Methodos, che proseguì le pubblicazioni fino al 1964.

Nel 1956 progettò e costruì Adamo II, un prototipo illustrativo della successione di attività proposte come costitutive dei costrutti mentali da lui chiamati "categorie mentali" per analogia e in omaggio a Kant. Fu libero docente di filosofia della scienza a Milano. Diresse il Centro di Cibernetica e di Attività Linguistiche dell'Università di Milano dalla sua fondazione, nel 1957, fino al suo passaggio allo IULM.

Nel 1988 partecipò come attore nel film "32 dicembre" di Luciano De Crescenzo, interpretandovi il ruolo del folle Cavalier Sanfilippo che si crede Socrate.

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

Un tecnico tra i filosofi, così intitolò i due volumi apparsi nelle Edizioni Marsilio di Padova, rispettivamente nel 1964 e nel 1966 con i rispettivi sottotitoli: "Come filosofare" (vol. I ) e "Come non filosofare" (Vol. II).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il linguaggio con la Tabella di Ceccatieff, Actualités Scientifiques et Industrielles, Éditions Hermann, Paris, 1951
  • Adamo II, Congresso Internazionale dell'Automatismo, Milano, 8-13 aprile 1956, pp. 1-8
  • Linguistic analysis and programming for mechanical translation, Gordon & Breach, New York, 1961
  • Un tecnico fra i filosofi, Marsilio, Padova, 1962/1964
  • Cibernetica per tutti, Feltrinelli, Milano, 1968
  • Corso di linguistica operativa, Longanesi, Milano, 1969
  • Il gioco del Teocono, All'Insegna del Pesce d'Oro, Milano,1971
  • La mente vista da un cibernetico, ERI, Torino, 1972 (testo online)
  • La terza cibernetica. Per una mente creativa e responsabile, Feltrinelli, Milano, 1974
  • Monografia Valerio Miroglio, Ed. Priuli&Verlucca, Ivrea, 1979
  • Ingegneria della felicità, Rizzoli, Milano, 1985
  • (insieme a Carlo Oliva) Il linguista inverosimile, Mursia, Milano, 1988
  • Contentezza e intelligenza, Rizzoli, (forse 1989)
  • Mille tipi di bello, Stampa alternativa, Viterbo, 1995
  • C'era una volta la filosofia, Spirali, Milano 1996
  • Il maestro inverosimile, Bompiani, Milano, II edizione 1972 (CL 04-0355-5)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In Italia la Società di Cultura Metodologica Operativa a Milano, il Centro Internazionale di Didattica Operativa e il Gruppo Operazionista di Ricerca Logonica a Rimini.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 200293268