Siesta

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Il quadro di una giovane donna che fa la siesta. (The hammock, Gustave Courbet (1844).)

Una siesta (pronuncia spagnola sjesta) è un breve sonnellino fatto nel primo pomeriggio, spesso dopo pranzo. Tale periodo di sonno è una tradizione comune in alcuni paesi, in particolare quelli in cui appartenenti a fasce climatiche calde. La parola siesta, in spagnolo, deriva dal latino hora sexta - "sesta ora" (a partire dal mattino, quindi "mezzogiorno di riposo").

Origini della siesta[modifica | modifica wikitesto]

Ouagadougou: siesta all'ombra dei mango

La siesta è il riposo diurno tradizionale della Spagna, e, per mezzo dell'influenza imperiale spagnola, di molti Paesi dell'Hispanidad latinoamericana.

Fattori che spiegano la distribuzione geografica sono soprattutto le alte temperature e l'assunzione di cibo pesante al pasto di mezzogiorno. Questi due fattori combinati contribuiscono alla sensazione di sonnolenza postprandiale. Il sonno di pomeriggio è anche diffuso in Cina, Vietnam, Bangladesh, India, Sud Italia, Grecia, Croazia, Malta, Sud della Francia, Medio Oriente e Nord Africa. In questi paesi, la calura estiva può essere insopportabile nel primo pomeriggio, rendendo ideale una pausa pranzo.

Il concetto originale della siesta sembra essere stato semplicemente quello di una pausa di mezzogiorno destinato a consentire alle persone di trascorrere il tempo con i loro amici e familiari. È stato suggerito che la lunga durata della siesta moderna risalga alla guerra civile spagnola, quando la povertà portò molti spagnoli che lavoravano in più posti di lavoro, a ritardare i pasti, al pomeriggio e alla sera[1]. Tuttavia, questa ipotesi suona improbabile, visto che la siesta tradizione è molto comune in America Latina e in altri paesi con influenza ispanica, molto prima della guerra civile spagnola.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John Ward Anderson e Jennifer Green, Shaking Spain Out of Its Siesta, Washington Post Foreign Service, Sunday, April 23, 2006.

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