Shamo

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Shamo - Nato per combattere
manga
Copertina del 5° Tankobon
Copertina del 5° Tankobon
Titolo originale Shamo
Autore Akio Tanaka & Izo Hashimoto
Editori
1ª edizione novembre 1998 – Luglio 2003
Periodicità Mensile
Tankobon 30 / 31 Completa al 97%.
Formato 18 cm × 13 cm
Pagine 200 circa
Censura No
Editore it. Planet Manga Fino al novembre 2008 Planet Manga
1ª edizione it. Aprile 2006 – In Corso
Periodicità it. Mensile
Tankobon it. 29 / 30 Completa al 97%.
Formato it. 18 cm × 13 cm
Pagine it. 200 circa
Censura it. No
Testi it. Wakako Hirabuki
Genere
Temi Sopravvivenza, disagio esistenziale

Shamo (軍鶏 - Coq de Combat) è un manga disegnato da Akio Tanaka e sceneggiato da Izo Hashimoto. Edito in Giappone da Futabasha e successivamente da Kodansha sulle pagine della rivista Evening, in Italia è pubblicato da Planet Manga. La serie è tuttora in corso in Giappone.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Ryo Narushima è studente modello che a sedici anni, uccide entrambi i genitori a coltellate, risparmiando solo la sorella. Dopo essere stato processato finisce in riformatorio dove diventa lo sfogo (anche sessuale) degli altri detenuti. Nonostante abbia compiuto un atto così efferato, Ryo è un ragazzino debole ed impaurito che non riesce a sottrarsi dalle angherie che gli vengono impartite dai suoi compangi di cella. La sua vita cambia per sempre dopo l'incontro con il vecchio Kenji Kurokawa, maestro di arti marziali condannato all'ergastolo, che insegna karate nel suo riformatorio. Spinto da un fortissimo istinto di sopravvivenza e dal desiderio di ritrovare la sorella a cui ha rovinato la vita, Ryo si impegna anima e corpo nelle tecniche che il vecchio Kurokawa gli insegna, cercando di fortificare il suo corpo ed il suo spirito per resistere all'oscurità che lo circonda. I due anni di riformatorio passano così in fretta, e Ryo ne esce profondamente cambiato: da timido agnellino diventa un feroce lupo pronto ad azzannare ogni facile preda che gli si pari dinnanzi.

L'istinto di sopravvivenza è forte anche fuori dal riformatorio, per questo Ryo per sopravvivere diventa un "picchiatore" della Yakuza, lavoro che gli permette di guadagnarsi da vivere ed allo stesso tempo, di dare sfogo alla sua immensa rabbia repressa: in questo giro fa la conoscenza di Kohei Fujiyoshi, per gli amici Tokichi, che lo accompagnerà nel suo cammino di crescita fisica e mentale. Il rapporto fra i due, che dapprima non è altro che una collaborazione forzata, cresce fino a diventare un'amicizia forte e sincera: Tokichi è l'unica persona di cui Ryo si potrà sempre fidare. Narushima dopo aver constatato che il suo karate si stava "impigrendo" decide di provare la sua forza iscrivendosi ad un torneo della Banryukai una tra le scuole di karate più forti del mondo: dopo essersi aggiudicato il primo posto della categoria dei pesi leggeri gli incubi del passato tornano a tormentarlo, infatti a causa della sua esposizione al pubblico il "ragazzo senza nome" che anni prima aveva ucciso i suoi genitori ha finalmente nome e cognome: Ryo Narushima.

Da qui in poi il nostro anti-eroe si appassionerà sempre di più al mondo delle arti marziali, in special modo nasce in lui un'avversione incontenibile nei riguardi del campione della scuola della Banryukai Naoto Sugawara che come dice lo stesso Ryo "Rappresenta tutte ciò che odio". Inizia così un allenamento durissimo che lo porterà dopo molti sacrifici, in special modo l'amputazione di un braccio dell'amico Tokichi, a combattere i più vari stili di arti marziali dal kung fu, al sumo, al full contact sino alla muay thai; nonostante riesca a vincere ogni incontro, anche se in modo non sempre regolamentare, Sugawara e la Baryukai continuano a ignorare Ryo: decide allora di seguire la fidanzata di Sugawara, Moemi Funado, nota show girl giapponese, e di stuprarla durante un servizio fotografico su di un'isola. A questo punto Naoto non può più tirarsi indietro e si vede costretto a combattere. Dopo aver acquisito completamente ogni tecnica del karate, grazie anche all'aiuto del suo vecchio maestro Kenji Kurokawa che ha riacquistato al libertà, Ryo sale sul ring del Tokyo Dome durante il Lethal Fight, la più grande manifestazione di combattimento del Giappone. Alla fine del durissimo scontro Sugawara esce vincitore all'ultima ripresa con grande difficoltà colpendo Ryo con un seiken tsuki (poderoso pugno del karate) che lascia l'avversario in uno stato di semi-svenimento in piedi; ma questa vittoria agguantata all'ultimo non è assolutamente ciò che Moemi aveva chiesto al campione: per "Tornare a vivere" aveva bisogno che Naoto uccidesse il "virus Narushima" davanti a milioni di persone. Appena uscito dall'ospedale, a causa delle ferite riportate, Ryo viene contattato dalla polizia che afferma di aver ritrovato la sorella, Natsumi, che cercava da quando era uscito di dal riformatorio; arrivato ad una clinica psichiatrica si trova davanti uno spettacolo orribile: la sorella, a causa delle ingenti quantità di droga assunte è ridotta ad uno stato di semincoscienza, tanto che alla vista del fratello si apre la camicetta convinta fosse un cliente:"Fanno 3000 Yen...anzi te sei il mio tipo, con te potrei anche farlo gratis...". Ryo deciderà di lì a poco di impegnare ogni sua risorsa economica per pagare le spese mediche per la riabilitazione di Natsumi. Pochi giorni dopo Ryo riceve una lettera di sfida da parte di Sugawara che lo invita a trovarsi "al calar della terza luna piena" ad un tempietto appena fuori città per concludere il duello; eccitatissimo per lo scontro Ryo riacquista il vigore perso a causa delle condizioni della sorella e si prepara al combattimento. I due combattono ferocemente senza tregua e senza alcuna regola per tutta la notte: alla fine dello scontro Narushima riesce a strappare la vittoria colpendo, nonostante fosse in stato di incoscienza, Naoto nella parte posteriore del collo dopo che questo aveva abbassato la guardia convinto della vittoria.

A questo punto Ryo è ricercato da tutta la Banryukai poiché Sugawara rimane costretto a letto paralizzato dal colpo infertogli; decide di scappare in tutta fretta verso la Cina affidando la sorella alle cure del fidato Tokichi. Grazie alla sua abilità nelle arti marziali non fatica ad entrare a far parte di un giro di combattimenti clandestini nel quale proprio per la sua abilità e per la sua ferocia vince ogni incontro e viene soprannominato "l'Orco orientale", probabilmente in onore del suo maestro Kurokawa chiamato "Orco della Banryukai". Tutti i soldi guadagnati sono destinati alla sorella in Giappone per le sue cure di disintossicazione ed a causa del prezzo molto elevato dei medicinali decide di trovare lavoro anche in una casa di prostituzione. Non trovando nessuno che riesca a sconfiggere l'Orco, l'organizzatore degli incontri decide di richiedere l'aiuto del "Grande Santo Empireo" un personaggio misterioso privo di un braccio che si nasconde dietro una maschera di Sun Wukong (Son Gokou) che sconfigge Ryo con una facilità impressionante; nel momento in cui Ryu sta per subire un colpo che gli avrebbe letteralmente staccato un braccio appare sul ring il vecchio maestro del Grande Santo Empireo che lo costringe ad allontanarsi. Narushima decide allora di seguire il vecchio maestro fin sulla cima di un monte nel centro della Cina per addestrarsi in quella strana arte marziale così da essere in grado di sconfiggere la "scimmia maledetta" chiamata così da Ryo sia per la sua maschera sia per la sua inverosimile agilità nei movimenti. Dopo allenamenti estenuanti e al limite del possibile Narushima apprende tutte le forme di combattimento del Grande Santo Empireo ma è comunque ancora molto al di sotto del suo livello; nel disperato tentativo di raggiungere la stessa abilità dell'avversario trova nella biblioteca della scuola un manoscritto che contiene una forma di attacco speciale: la radiazione spirituale che a quanto sembra è capace di far ribollire l'acqua di un pozzo solo con la forza dello spirito. Appena dopo aver affinato questa tecnica ed essere arrivato ad imitare maldestramente il Grande Santo Empireo, arriva sul monte proprio Liu (il vero nome del Grande Santo Empireo) con due allievi al seguito, per uccidere Ryo e il vecchio maestro. Son Goku (con una maschera da scimmia nera) dopo aver ucciso il proprio maestro ormai indifeso, tenta di portare dalla sua parte l'altra allieva della scuola la quale, pur di non cedere al folle che ha di fronte si uccide traffiggendosi la gola con la coda spezzata del suo erhu (tipico violino cinese). A quel punto Il santo Empireo ordina ai suoi allievi, Scimmia blu e Scimmia rossa, di uccidere Ryo: dopo averli sconfitti, non senza qualche difficoltà, inizia il vero scontro; sembra comunque che Narushima non abbia alcuna speranza contro l'abilità e l'agilità incredibile dell'avversario, ma proprio quando Liu sembra avere la vittoria in pungno colpendo in pieno Ryo con la sua radiazione spirituale Ryo attacca con il manico di un erhu, il violino, che suonava la prima allieva. La scimmia blocca l'attacco con facilità ma Ryo di scatto stacca una delle chiavi dello strumento e la conficca nella maschera dell'avversario, spezzandola, svelando l'orribile volto irrimediabilmente ustionato. Ryo, approfittando dell'attimo di respiro raccoglie tutte le sue forze e colpisce l'avversario con una devastante radiazione spirituale. La scimmia scappa, annaspando nel suo stesso sangue, fino ad arrivare sul ciglio di un precipizio dal quale decide di gettarsi, ammettendo la sconfitta e lasciando Ryo esterrefatto e carico di amarezza. Dopo essere sceso dal monte, Narushima tornerà a combattere negli incontri clandestini e a frequentare la prostituzione, divenendo il guerriero più temuto. Di lì a poco nessuno avrà più sue notizie.

Qui la serie assume una diversa prospettiva, e con essa un nuovo protagonista: Toma Takahara. Il giovane ragazzo, figliastro di un ricco industriale ormai defunto, è un piccolo genio della danza con un brillante futuro di fronte a sé. Dopo aver detto addio al fratello, parte con una compagnia di danza professionistica per un tour negli Stati Uniti. Dopo cinque anni Toma ritorna in Giappone carico di successi, come danzatore di fama mondiale. Qui ritrova suo fratello, ora presidente della compagnia del padre, la Jin Corporation, e plurimiliardario, che diviene lo sponsor principale dei suoi prossimi spettacoli. Inspiegabilmente, di lì a poco, Toma comincerà a percepire la presenza di Ryo Narushima attorno a sé, come un richiamo, rimanendo affascinato dalla sua storia e dal suo incredibile e spietato modo di combattere. Il mondo delle arti marziali diverrà qualcosa di straordinariamente affascinante, vera e propria poesia dei movimenti agli occhi di Toma, che a poco a poco entrerà a far parte di quel mondo, rinunciando incredibilmente anche alla danza con un gesto estremo: tagliandosi volontariamente il tendine d'achille. Conosce alcuni rappresentanti della Banryukai e con essi si mette alla ricerca di Ryo. Jin, il fratello, a quel punto dà inizio a un progetto senza precedenti: creare una squadra di lottatori imbattibile e farla gareggiare in un nuovo Lethal Fight contro i più forti rappresentanti della Banryukai Karate. Da qui Toma comincerà a raccogliere attorno a sé i quattro combattenti dai quali dovrà imparare ogni cosa e che lo affiancheranno nell'impresa: un oro Olimpico di Judo, un campione mondiale di Sambo, un attaccabrighe genio nel Jujutsu brasiliano e l'ultimo praticante dell'Hakkoryu Aikijutsu, un'arte a quanto si dice sovrannaturale. Convincendo a fatica Mochizuki, il direttore della Banryukai, Jin mette in atto il progetto. Mochizuki, temendo la forza della squadra di Toma, chiede aiuto alle giacche nere della Banryukai, un'associazione che si è sempre mossa alle spalle del frontone luminoso e intriso di giustizia della Banryukai, al pari di un vero e proprio ordine mafioso. Ora la squadra ha quattro lottatori, rimane solo il quinto... dov'è Ryo Narushima?

Personaggi Principali[modifica | modifica sorgente]

  • Ryo Narushima - studente modello e candidato alla migliore università di tokyo finisce in carcere minorile per aver assassinato i propri genitori, dove apprende il karate.
  • Kenji Kurokawa - maestro di karate condannato all'ergastolo per l'uccisione di due guardie del corpo e il tentato omicidio di un parlamentare giapponese. Viene costretto a prestare lavoro volontario come maestro di arti marziali nello stesso riformatorio di Ryo.
  • Natsumi Narushima - sorella di Ryo. Dopo la morte dei genitori e la conseguente condanna del fratello minore, decide di lasciare la città natia e di dedicarsi alla prostituzione. A causa dell'eccessivo uso di droghe, perde la ragione.
  • Kohei Fujiyoshi - Membro della Yakuza collega ed amico di Ryo, chiamato da tutti Tokichi. Si fa tagliare volontariamente un braccio per dare a Ryo la possibilità di affrontare una competizione ufficiale di karate.
  • Naoto Sugawara - è il più forte karateka della Banryukai. Perfetta antitesi di Ryo: Naoto, nonostante una infanzia difficile, cresce con dei forti ideali positivi, allontanando da sé il rancore ed applicandosi anima e corpo nel karate. Combatte contro Ryo Narushima durante il match clou del Lethal Fight - The Millennium.
  • Grande Santo Empireo/ Liu - Capo di un'associazione mafiosa Cinese, addestrato fin da piccolo nell'arte del Kenpo; nonostante la sua menomazione al braccio, causata dal tentativo del suo maestro di ucciderlo, è un grande esperto nell'arte del combattimento. Il suo viso è coperto da una maschera di Son Gokou perché la madre, colpita da depressione post-parto lo getta nelle fiamme dalle quali Liu riesce a salvarsi ma ne rimane orribilmente sfigurato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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