Sderot

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Sderot
autorità locale
ebraico: שְׂדֵרוֹת
Localizzazione
Stato Israele Israele
Distretto Sud
Sottodistretto Ascalona
Amministrazione
Sindaco David Buskila
Territorio
Coordinate 31°31′N 34°35′E / 31.516667°N 34.583333°E31.516667; 34.583333 (Sderot)Coordinate: 31°31′N 34°35′E / 31.516667°N 34.583333°E31.516667; 34.583333 (Sderot)
Superficie 4,47 km²
Abitanti 19 300 (2007)
Densità 4 317,67 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Israele
Sderot
Sderot – Mappa

Sderot (ebraico: שׂדרות ascolta[?·info], "boulevard") è una città nel Distretto sud di Israele, distante un chilometro dalla Striscia di Gaza.

La città è stata un continuo bersaglio di attacchi di razzi Qassam dalla Striscia di Gaza. Dalla metà di giugno 2007 a metà febbraio 2008, 771 razzi e 857 bombe da mortaio sono state sparati contro Sderot e il Negev occidentale, con una media di tre o quattro ogni giorno.[1] Tale lancio ha causato dal 2000 al 2009 un totale di 10 morti.[2] Nel marzo 2008, il sindaco ha affermato che la popolazione era scesa del 10%/15% poiché molte famiglie l'avevano abbandonata per disperazione.[3]

Stori[modifica | modifica sorgente]

Sderot Costruita sulle Ceneri dello Sfigurato Villaggio di Najd

Sderot fu colonizzata dagli ebrei nel 1951. Secondo Walid Khalidi, autore di "All That Remains: The Palestinian Villages Occupied and Depopulated By Israel in 1948" ["Tutto ciò che rimane: i villaggi palestinesi occupati e spopolati da Israele nel 1948"], tanto essa quanto la colonia di Or ha-Ner, fondata nel 1957, furono stabilite sulle terre del villaggio di Najd, che in arabo significa "altopiano". 

Gli abitanti palestinesi di Najd, circa 620 nel 1945, furono espulsi il 13 maggio 1948, prima che Israele venisse dichiarato uno Stato e prima che qualunque esercito arabo entrasse in Palestina. Secondo la risoluzione Onu 194 e anche secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, articolo 13, sezione due, gli abitanti di Najd hanno il diritto di ritornare ad abitare nelle loro personali proprietà e al loro villaggio nativo. 

Secondo la storiografia israelo-sionista, nel cancellare la memoria palestinese, i primi abitanti di Sderot sono arrivati nel 1951 a ciò che è stato poi conosciuto come il campo di transito Gevim-Dorot. La maggior parte di questi sono stati i residenti curdi e persiani rifugiati che vivevano in tende e baracche prima di costruire strutture permanenti quasi quattro anni più tardi, nel 1954, diventando Sderot la più occidentale città sviluppata del Negev settentrionale.

Nel censimento del 1961, la percentuale di immigrati nordafricani, in gran parte dal Marocco, è stata dell'87%, mentre un altro 11% dei residenti erano immigrati dal Kurdistan. Nel 1950, la città ha continuato ad assorbire un gran numero degli immigrati dal Marocco e della Romania.[4]

Sderot inoltre ha assorbito una grande popolazione immigrata nel corso della Aliyah dall'Unione Sovietica nel 1990, e la sua popolazione è raddoppiata in questo decennio. Nel 1996 è stata dichiarata città.

Sderot è stata al centro dei missili lanciati dai movimenti terroristici legati ad Hamas fra il 2007 e il 2008. La città però, dopo una tregua armata che ha segnato la drastica riduzione di missili lanciati, ha subito nuovi attacchi a novembre 2008, dopo che i militari israeliani hanno rotto definitivamente la tregua con Hamas, compiendo un'incursione militare nella Striscia di Gaza nel corso della quale sono stati uccisi diversi miliziani di Hamas e civili. Il giorno dopo è ripreso il lancio dei razzi Qassam sul sud di Israele, che hanno motivato l'inizio dell'Operazione Piombo fuso.

Persone legate a Sderot[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Qassam Rockets - Background and Statistics, Zionism-Israel.com. URL consultato il 20 ottobre 2008.
  2. ^ Rocket threat from the Gaza Strip
  3. ^ Hadad, Shmulik, Sderot: Those Who Can Afford It Have Already Left, Ynetnews, 19 marzo 2008. URL consultato il 20 ottobre 2008.
  4. ^ Rapoport, Meron, The Pioneers of Sderot, Haaretz, 25 maggio 2007. URL consultato il 20 ottobre 2008.

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