San Martino (Colle Umberto)

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San Martino
frazione
Il colle di San Martino al tramonto (visto da Borgo Mescolino)
Il colle di San Martino al tramonto (visto da Borgo Mescolino)
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Comune Colle Umberto-Stemma.png Colle Umberto
Territorio
Coordinate 45°57′16″N 12°21′14″E / 45.954444°N 12.353889°E45.954444; 12.353889 (San Martino)Coordinate: 45°57′16″N 12°21′14″E / 45.954444°N 12.353889°E45.954444; 12.353889 (San Martino)
Altitudine 141 m s.l.m.
Abitanti 1 905[1]
Altre informazioni
Cod. postale 31014
Prefisso 0438
Fuso orario UTC+1
Patrono san Martino di Tours
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Martino

San Martino (San Martin de Coe in veneto) è una frazione del comune di Colle Umberto, in provincia di Treviso.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

San Martino fa parte della catena collinare di Colle Umberto, sui due colli più alti della quale sono nati i due centri abitati. La frazione è a nord-est del capoluogo, in luogo panoramico. Dal colle si dominano, sul versante est e cinti dal contorno delle Prealpi Bellunesi, i colli di Ogliano e di Carpesica, l'area di San Giacomo di Veglia e di Vittorio Veneto, e i paesi della pedemontana. Sull'altro versante si distinguono Cordignano e l'area di Godega di Sant'Urbano e di Orsago. È proprio a est del colle che si apre una pianura molto fertile e ricca di acque, caratteristiche dovute alla presenza del Meschio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

La chiesa arcipretale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di San Martino (San Martino).

Dedicata a San Martino, il santo che dà nome anche al paese, la chiesa è sul punto più alto del colle, dove al suo fianco svetta l'alto campanile.
La struttura è di origine quattrocentesca, rimaneggiata poi nel XIX secolo, quando è arrivata a stabilizzare il proprio aspetto. La facciata è a capanna con timpano contenente il rosone; al centro un grande medaglione contiene la raffigurazione del santo, mentre la parte bassa è abbellita da un porticato rinascimentale con sette archi a tutto sesto (due sono laterali). Da questo si accede al portale.
All'interno, a una navata, si incontrano subito, ai due lati dell'ingresso, il fonte battesimale (1540) in pietra con copertura metallica scolpita e l'acquasantiera in marmo. Il soffitto è impreziosito da un grande affresco rappresentante La gloria di San Martino e l'assunzione in cielo della Vergine fortemente rimaneggiato nel Novecento. La pala d'altare con San Martino tra i santi Antonio e Floriano è una tavola di Gaspare Fiorentini, del 1678.

Gli oratori[modifica | modifica sorgente]

Piccole strutture votive sono costruite in ciascun borgo del paese, legate a un culto popolare profondamente radicato, sviluppatosi nei secoli in cui l'economia di San Martino era esclusivamente legata al mondo rurale, di cui i segni restano ancora ben visibili.
Di seguito sono riportati gli oratori che caratterizzano il territorio e i punti fondamentali di San Martino:

  • Oratorio di Borgo San Rocco: dedicato a San Rocco, si trova ai piedi della salita che conduce alla chiesa arcipretale: fu qui voluto dalla comunità nel XIX secolo, come voto per il superamento della peste che imperversava tra 1852 e 1854.
    Ha facciata a capanna con timpano e due finestre con cornice di pietra. Una celletta posta sul lato destro contiene la campana.
  • Oratorio di Borgo Gaziol: dedicato a Santa Croce e a San Pietro, di esso si hanno notizie a partire dal 1713. La storia dell'oratorio si lega a quella della famiglia illustre che visse e diede nome al borgo, i Gazzuoli, dei quali fu lungamente la proprietà della struttura religiosa, oggi della parrocchia.
    L'oratorio, incastonato nel complesso degli edifici di Borgo Gaziol, si presenta con struttura simile a quella dell'oratorio di San Rocco.
  • Oratorio di Borgo Mescolino: è l'oratorio più importante di San Martino, fondato già prima del 1478 e rimaneggiato nel Settecento; è consacrato alla Madonna della Salute.
    L'edificio, con il campanile integrato nella parte sinistra della facciata a capanna, costituisce uno dei lati della piazzetta di Borgo Mescolino.
  • Oratorio di Borgo Campion: risalente agli ultimi anni del Seicento, è dedicato a Sant'Antonio abate.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

I borghi[modifica | modifica sorgente]

Borgo Mescolino

San Martino nasce come insieme di borghi, i quali caratterizzano i diversi angoli del territorio della frazione. È a partire da questi nuclei e intorno ad essi, normalmente di dimensioni contenute, che l'edilizia novecentesca ha accresciuto le dimensioni dei centri abitati, specie nei primi quattro casi.

I borghi dell'area ovest del colle:

  • Borgo San Rocco: presso l'imbocco del viale che conduce alla chiesa, è posto lungo la via che collega la frazione al capoluogo.
  • Borgo Campion: situato sulla Strada Provinciale 71 che conduce a Vittorio Veneto.
  • Borgo Rive Bet: disposto a metà del colle della chiesa, sul versante che guarda verso Colle Umberto.

I borghi dell'area est del colle:

  • Borgo Mescolino: ai piedi di via del Calvario, alle spalle del colle della chiesa, prende il nome dal vicino fiume Meschio, presso il quale si trovano i mulini.
  • Borgo Gaziol: borgo dove risiedeva la famiglia Gazzuoli, situato in area principalmente rurale
  • Borgo Maiole: in area pianeggiante, tra Borgo Mescolino e Borgo Gaziol, è circondato da una vasta area agricola.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • In estate, il centro civico fa ogni anno da contesto a manifestazioni musicali.
  • In autunno, il Festival Internazionale dei burattini Fausto Braga ha luogo in Borgo Mescolino.
  • In inverno, con scadenza biennale, si tiene il Concerto di Natale.

Persone legate a San Martino[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia, reperibile nel sito della CEI.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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