S&P 500

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S&P 500 1789-2012

L'indice S&P 500 è stato realizzato da Standard & Poor's nel 1957 e segue l’andamento di un paniere azionario formato dalle 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione.

Fanno parte di questo basket le azioni di grandi aziende contrattate al New York Stock Exchange (Nyse), all’American Stock Exchange (Amex) e al Nasdaq.

Il peso attribuito a ciascuna azienda è direttamente proporzionale al valore di mercato.

Si tratta dell'indice più significativo dell'intero mercato americano ed ha ormai superato per importanza lo stesso Dow Jones, paniere dei 30 principali titoli americani.

L'S&P 500 ha aggiornato recentemente, per la cinquantatreesima volta nel 2014, nuovi valori massimi, spinto al rialzo dalla politica 'paziente' della Fed sui tassi di interesse e dalla forte espansione dell'economia Usa, cresciuta di oltre 5 punti percentuali nel terzo trimestre. L'indice ha così archiviato il 2014 con un rialzo record dell'11,5 %, completando uno straordinario recupero dai minimi registrati in occasione della crisi finanziaria nel 2008 e proseguendo una trendline rialzista ormai sostenuta dal 2012.

Il Future sull'S&P 500 introdotto nel 1982 è lo strumento principe usato dai gestori per seguire l’indice o per effettuare coperture sul mercato Usa. Viene contrattato al CME (Chicago Mercantile Exchange).

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