Rivoluzione costituzionale iraniana
La Rivoluzione costituzionale iraniana (chiamata anche Rivoluzione costituzionale persiana) contro il regno dispotico degli ultimi Shah Qajar, cominciò nel 1906 fu repressa una prima volta nel 1908, riprese nel 1909 e proseguì fino al 1911. Essa ebbe come conseguenza la fondazione di un parlamento in Iran.
Il movimento, peraltro, non si esaurì con la rivoluzione e fu seguito dal Movimento costituzionalista del Gilan.
La premessa per la Rivoluzione costituzionale fu la "rivolta del tabacco" del 1891 contro la concessione sul tabacco data da Nasser al-Din Shah a una società straniera e contro il dispotismo dello Shah, che fu poi assassinato nel 1896.
Inizialmente il movimento costuzionale si affermo in maniera non violenta con un sit-in presso l'ambasciata inglese. Lo scià Mozaffar ad-Din Shah concesse la Costituzione il 6 agosto 1906. I costituzionalisti furono tuttavia ben presto abbandonati al loro destino dagli inglesi che, nel 1907, si accordarono per la spartizione della Persia in zone d'influenza con i russi. Questo permise l'intervento militare zarista a favore della restaurazione assolutista ed il Parlamento di Teheran fu bombardato dai russi nel 1908. I costituzionalisti resistettero tuttavia a Tabriz e nel Sud e riconquistarono la capitale nel 1909. Il Parlamento assunse allora un consulente americano, il banchiere di New York Morgan Shuster, per risanare le finanze pubbliche. quando questi cerco` di esigere il pagamento delle imposte anche alla grande nobiltà Qajar, questa chiese nuovamente aiuto alla Russia e le truppe zariste intervennero una seconda volta per schiacciare i costituzionalisti ed imporre l'assolutismo. Dopo qualche anno i persiani tornarono tuttavia ad eleggere un nuovo Majlis (il terzo) ed il sistema parlamentare sopravvisse quindi alla repressione.
Personaggi come Sardar Assad, Sattar Khan e Bagher Khan e città come Tabriz giocarono un ruolo significativo in questo movimento rivoluzionario.
La rivoluzione costituzionale d'Iran fu il primo evento del genere in tutto il Vicino e Medio Oriente. La rivoluzione spalancò la porta a cambiamenti profondi in Persia, facendola entrare in piena età moderna dopo il sostanziale Medioevo iranico dei Qajar. L'Iran visse un periodo di dibattiti senza precedenti, in un clima di grande vivacità intellettuale e morale. La rivoluzione creò nuove opportunità, spalancando un futuro promettente e senza limiti apparenti all'intero Iran. Numerosi differenti gruppi si confrontarono per definire la forma finale di questa rivoluzione e tutta la società fu finalmente trasformata, in una maniera o nell'altra, da questo movimento. L'ordine antico, per il quale Nasser ad-Din Shah e i suoi successori s'erano battuti, fu infine superato per essere sostituito da nuove istituzioni e da nuove forme d'espressione, oltre che da un ordine sociale e politico del tutto nuovi e promettenti. Il movimento costituzionale rivelò peraltro subito la contrapposizione tra chi aspirava a modernizzare la scoieta` e lo Stato persiani e chi invece ambiva solo a limitare l'assolutismo dei Qajar ed a conservare le strutture sociali ed i valori religiosi tradizionali.
Bibliografia [modifica]
- Shuster M.: The Strangling of Persia, New York 1912.
- Beltrame S.: Mossadeq. L'Iran, il petrolio, gli Stati Uniti e le radici della rivoluzione islamica, Rubbettino, 2009.
- Abbas Amanat, Vanessa Martin, Said Amir Arjomand, Mansoureh Ettehadieh, 'Ali-Akbar Saidi Sirjani, Sorour Soroudi, Constitutional Revolution.
Voci correlate [modifica]
- Rivoluzione iraniana del 1979
- Rivoluzione Bianca
- Crisi petrolifera del 1979
- Storia dell'Iran
- Movimento costituzionalista del Gilan
- Mirza Kuchak Khan