Radiogoniometro

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Stazione radiogoniometrica del 1922 ca. che lavorava sulle frequenze 333 kHz, 410 kHz, 500 kHz

Il radiogoniometro è un sistema di radionavigazione che fa parte di una catena di antenne e stazioni distribuite su tutto il territorio, più precisamente è un ricettore-trasmettitore radio che emette continuamente segnali elettromagnetici direzionali tradotti dagli strumenti di bordo di aerei e navi per dare una posizione ed una direzione rispetto alla stazione (radiofaro).[1]

La famiglia dei radiogoniometri è composta da infrastrutture supportate dall'ICAO (International Civil Aviation Organization) con lo scopo di facilitare la navigazione aerea e marittima attraverso una rete di radiostrutture indipendenti tra di loro.

Indice

[modifica] Storia

La navigazione radiogoniometrica si è sviluppata nella prima metà del XX secolo a scopi militari, per poter dare direzioni e posizioni anche in condizioni di visibilità pessime e sviluppare la navigazione aerea notturna.

Il radiogoniometro è stato progettato nei primi anni del XX secolo dall'ingegnere italiano Ettore Bellini e dal capitano della Regia Marina Alessandro Tosi, che lo misero a punto nel 1907 tramite alcuni esperimenti in Francia tra Le Havre e Dieppe e Boulogne-sur-Mer. Il sistema fu adottato in più paesi. A contribuire allo sviluppo ci fu anche Alessandro Artom.[2].

In seguito, nel 1939, in Australia il sistema Bellini-Tosi venne sostituito dal più efficiente sistema Adcock HD DF.[3]

Dopo la seconda guerra mondiale il radiogoniometro fu ampiamente utilizzata facilitando rotte e trasporti nel dopoguerra, specialmente per le compagnie aeree emergenti.

I radiogoniometri principali in funzione oggi sono:

La peculiarità di queste stazioni è la portata delle onde che trasmettono continuamente un segnale a frequenze UHF, VHF, MF, LF. Queste onde sono rispettivamente suddivise dalla gittata corta a quella più lunga; il sistema OMEGA, per esempio, utilizza frequenze basse (LF), con un raggio di copertura pari a quello di un continente.

[modifica] Funzionamento

I radiogoniometri utilizzano vettori basati sulla rosa dei 360º, lavorando assieme alla strumentazione di bordo che traduce i segnali elettromagnetici in direzioni e posizioni; da lì il navigatore può calcolare la prora vera, quella magnetica ed i vari angoli necessari all'intercettazione della stazione.

Si definiscono rilevamenti veri' e rilevamenti magnetici rispettivamente gli angoli formati dal vettore stazione/aeromobile ed il nord vero e nord magnetico.

Il radiogoniometro utilizza il codice Q per calcolare e definire i rilevamenti effettuati:

  • QDR = è l'angolo con cui la stazione rileva il velivolo rispetto al nord magnetico;
  • QTE = è l'angolo con cui la stazione rileva il velivolo rispetto al nord vero;
  • QDM = è l'angolo con cui il velivolo rileva la stazione rispetto al nord magnetico: QDR-180;
  • QUJ = è l'angolo con cui il velivolo rileva la stazione rispetto al nord vero: QTE-180.

I difetti che il radiogoniometri incontrano sono:

  • effetto notte;
  • effetto suolo;
  • effetto temporale;
  • effetto costa.

Questi difetti non sono specifici dei radiogoniometri ma affliggono tutta la radionavigazione.

[modifica] Note

  1. ^ In inglese viene chiamato radio direction finder.
  2. ^ cronologia del xx secolo, grandi manuali newton
  3. ^ Airways Museum Virtual Tour - Bellini-Tosi MF DF

[modifica] Bibliografia

  • Boffa P. D., Sistemi per la radionavigazione, ed. Siderea, 1985
  • V. Piazzi, Sistemi radioelettrici di navigazione, vol V, A.A.
  • R. Trebbi, Strumenti e navigazione, ed. Aviabooks
  • F. Francescotti, Avionica, ed. Aviolibri
  • Alessandro Tosi, Il radiogoniometro Bellini-Tosi alla esposizione di storia della scienza in Firenze, Taranto, A. Dragone & C., 1929
  • Alessandro Tosi, L' enciclopedia italiana e radiosistema a radiogoniometro, Pisa: Pacini Mariotti, 1932
  • Alessandro Tosi, Contributo della marina all'avvento del radiogoniometro, Roma, E. Pinci, 1929
  • Apparati R.T. di bordo e radiogoniometro, Ministero dell'Aeronautica Ispettorato Scuole, Roma, 1937
  • Impiego pratico del radiogoniometro d. F. M. 3 sulle navi mercantili, Ministero delle Poste e delle telecomunicazioni, Roma, Ist. Poligr. Dello Stato, 1950
  • Musella, Francesco, Il radiogoniometro ed il radiofaro nella navigazione, Roma, Ist. Poligr. Dello Stato, 1934
  • Radiogoniometro Marconi per uso di bordo, tipo 11 F, Roma, tip. Radio, 1926
  • Catalogo illustrato per radiogoniometro p 57 n campale, Siemens S. A., Ministero della guerra, Direzione superiore del servizio studi ed esperimenti del Genio,Milano,Tip. L. Toffaloni, 1942
  • Istruzioni per l'uso dell'alimentatore Tf. 109 per radiogoniometro e ricevitore, a cura della Siemens, Ministero dell'aeronautica, Ufficio centrale delle telecomunicazioni e dell'assistenza del volo, Milano, 1941
  • Catalogo illustrato per impianto radiogoniometro E 393 N.,  : Siemens S. n., Ministero della guerra. Direzione superiore del servizio studi ed esperimenti del genio, Milano, tip. L. Toffaloni, 1942
  • 21: Il radiogoniometro Marconi per stazioni terrestri : tipo 12 A, Roma, Ufficio Marconi, 1923

Tosi, A., Il radiosistema Bellini-Tosi a radiogoniometro : l'ultima fase, Taranto, Arti Grafiche Dragone, 1930

  • 23: Radiogoniometro Marconi per aeromobili : tipo 14 : codice Airder,Roma, Ufficio Marconi, e Genova, Officine radiotelegrafiche Marconi, 1923
  • Il radiogoniometro e la radiotelegrafia direttiva, Ufficio Marconi, Roma, Tip. Unione Ed., 1920
  • Radiogoniometro Marconi per uso di bordo : Descrizione, funzionamento, manutenzione, impiego nella condotta della navigazione, Genova: Tip. Radio, 1923
  • Radiogoniometro Marconi r : G. M. 3. Istruzioni per l'uso e la manutenzione del segnale d'allarme automatico senza regolaggio tipo s. F. R, Roma: Ist. Profess. G. Marconi, 1950
  • Radiogoniometro Marconi r : G. M. 3. Istruzioni per l'uso e la manutenzione del segnale d'allarme automatico senza regolaggio tipo s. F. R, Roma, Ist. Professionale di Radiotelegrafia G. Marconi, 1949
  • Radiogoniometro indicatore di rotta tipo P 63 N : descrizione ed istruzioni per l'uso, Ministero dell'aeronautica, Divisione generale delle costruzioni e degli approvvigionamenti, Milano, Toffaloni, 1941
  • Impiego pratico del radiogoniometro D.F.M.3 sulle navi mercantili, Ministero delle Comunicazioni, Direzione generale delle poste e dei telegrafi, Roma, Ist. Poligr. Stato, 1932
  • Vincenzo Nastro, Gabriella Messina, "Navigazione radiogoniometrica", in Navigazione aerea, Milano, Hoepli, 2002, pp. 213–262. ISBN 88-203-2942-5

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