Qatna

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Qatnā (in arabo: قطنا) è un sito archeologico siriano presso il villaggio di Tell el-Mishrife (in arabo "المشرفة") posto sulle rive del Wadi l-Aswad, un affluente del fiume Oronte, a metà strada fra Damasco e Aleppo, le due più importanti città della Siria.

Mappa dei principali siti del Vicino Oriente

Attualmente è stato esplorato solo il 5-10 per cento della superficie della antica città.[1]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Già intorno alla metà dell'Ottocento, gli archeologi avevano localizzato questa zona come foriera di rovine risalenti all'antichità, però solamente nel 1924, vennero effettuati i primi progetti di esplorazioni archeologiche, grazie all'opera del conte francese Robert du Mesnil du Buisson.
Grazie ai reperti rinvenuti all'epoca, tavolette cuneiformi e documenti esterni al sito, gli esperti riuscirono a identificare il centro con la città di Qatna, ovverosia un centro strategico politico ed economico siriano in pieno rigoglio intorno al II millennio a.C. (Età del bronzo medio e tardo).

Gli studi stratigrafici e la datazione hanno indotto gli specialisti a stimare intorno al 3200 a.C., in corrispondenza dell'Età del bronzo antico, l'epoca dei primi insediamenti umani.

Le rovine del palazzo reale

La decadenza della città coincise con l'Età del ferro, valutabile tra il 900 a.C. e il 550 a.C., dato che il centro perse l'indipendenza e venne assorbito dal regno di Hamā. Verso la fine dell' Età del ferro la città venne abbandonata, probabilmente per una graduale e progressiva crisi idrica, e solamanente nel XIX secolo un nuovo villaggio è stato edificato sopra le antiche rovine.[2]

La scelta dell'insediamento originario non fu casuale, in quanto a quel tempo la zona garantiva numerosi corsi d'acqua oltre a vaste foreste fluviali, che già allora innescarono un lungo processo di deforestazione, visto il notevole fabbisogno di legno da parte dei cittadini.

Le indagini sui resti animali hanno evidenziato un largo consumo, intorno al 2000 a.C., di bovini, suini, ovini.

Le attività primarie per il sostentamento alimentare, erano soprattutto agricole, in particolar modo era molto intensa la coltivazione di cereali come l'orzo ed il grano, la raccolta di uva e olive, oltre al latte ed alla carne provenienti dalla produzione animale.

Risalgono proprio a quell'epoca costruzioni difensive e opere architettoniche di una certa importanza oltre a una fiorente produzione ceramica e di manufatti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Ascesa e declino di Qatna", pubbl. mensile Le Scienze, settembre 2008, pp. 80-89
  2. ^ "Ascesa e declino di Qatna", pubbl. mensile "Le Scienze", settembre 2008, pp. 80-89

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