Prospero Balbo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ritratto a carboncino di I. Silva, 1820 circa (Torino, Biblioteca Reale)

Prospero Balbo, conte di Vinadio (Torino, 1º luglio 1762Torino, 14 marzo 1837) è stato un intellettuale e politico italiano, sindaco di Torino, presidente perpetuo dell'Accademia delle Scienze di Torino, rettore dell'Università di Torino e ministro del Regno di Sardegna.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Torinese di nascita, prese parte all'Accademia delle Scienze dal 1783, anno della sua fondazione. Nel 1788 ne fu nominato segretario aggiunto e dal 25 novembre 1815 presidente perpetuo.

Tra il 1789 e il 1791, partendo dal lavoro fatto da Gianfrancesco Galeani Napione, scrisse cinque saggi di aritmetica politica.

In qualità di politico, ebbe un ruolo di mediazione tra partito del legittimismo monarchico (conservatore) ed il partito filo-francese (innovatore).

Nel 1789, dopo un trascorso nella giunta comunale, divenne sindaco di Torino e si sposò con Enrichetta Tapparelli d'Azeglio di appena sedici anni. Da lei ebbe tre figli: il primo fu Cesare Balbo, nato nello stesso anno e futuro primo ministro del Regno di Sardegna, poi Ferdinando e Paolina.

Nel 1796, per volere di Vittorio Amedeo III, partì alla volta di Parigi in qualità di ambasciatore, mentre nel 1805 per volere di Napoleone fu nominato Rettore dell'Università, ma con l'avvento della restaurazione, nel 1814 fu allontanato dalle cariche.

Fu richiamato da Vittorio Emanuele I con l'obiettivo di sistemare le finanze e nel 1819 fu ministro della Pubblica Istruzione, mentre tra il 1820 ed il 1821 fu ministro degli Interni, ma a seguito della bozza di costituzione che presentò al Re l'11 marzo 1821 divenne nemico di Carlo Felice chiudendo così la sua carriera politica.

Dal 1821 al 1831 dedicò il suo impegno agli studi, dopodiché ebbe un altro incarico come capo della sezione di finanze del Consiglio di Stato ma si dimise nel 1834. Fu il primo presidente della Deputazione di storia patria (poi Deputazione subalpina di storia patria), istituita da Carlo Alberto nel 1833 per sviluppare gli studi sulla storia dei suoi domini e della dinastia[1].

Morì nel 1837.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I dilemmi dell'archivista ottocentesco tra strategie politiche, orientamenti storiografici e doveri professionali: il caso del Piemonte.. URL consultato il 05-02-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Luigi Cibrario, Notizie biografiche del conte Prospero Balbo, Tipografia Favale, Torino, 1837
  • Onorato Roux, Infanzia e giovinezza di illustri italiani, Ulrico Hoepli, Milano, 1899
  • Eugenio Passamonti, Prospero Balbo e la rivoluzione del 1821 in Piemonte, F.lli Bocca Librai di S.M., Torino, 1923
  • Gian Paolo Romagnani, Prospero Balbo: intellettuale e uomo di stato, 1762-1837, Deputazione subalpina di storia patria, Università di Torino, 1988

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Sindaco di Torino Successore Torino-Stemma.png
Carlo Roero di Cortanze -
Pietro Borghese
1789
con Giuseppe Andrea Rignon
Alessandro Valperga di Maglione -
Pietro Pinchia