Postmacchiaioli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Storia dell'arte
occidentale

Tempietto tipo 1.png
Storia dell'architettura
Storia della pittura
Storia della scultura
Arte antica
Vedi voci di arte antica
Arte medievale
Vedi voci di arte medievale
Arte moderna
Arte del Rinascimento
Arte manierista
Arte barocca
Arte rococò
Arte neoclassica
Arte romantica
Realismo
Impressionismo
Arte contemporanea
Vedi voci di arte contemporanea
Categoria:Storia dell'arte
modifica

I Postmacchiaioli furono un gruppo nutrito di pittori che, partendo dalle premesse pittoriche a cui erano addivenuti i Macchiaioli, svilupparono un progetto artistico autonomo e innovativo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La pittura postmacchiaiola succede cronologicamente a quella macchiaiola, ma ha anche elementi di diversità che possono essere rintracciati nel maggior interesse della prima verso la cultura dell’impressionismo francese.

Fu il pittore livornese Alfredo Müller, di ritorno da un viaggio in Francia, a introdurre in Toscana le novità pittoriche degli impressionisti. Il primo quadro postmacchiaiolo fu dipinto da Plinio Nomellini nel 1888, e prese il titolo de Il fienaiolo, presentato poi all’Esposizione universale delle belle arti di Parigi nel 1890. Si era appena consumato lo strappo tra i Macchiaioli e i Postmacchiaioli, suggellato da una lettera aspra scritta da Giovanni Fattori a Plinio Nomellini, con cui si avvertiva quest’ultimo dei rischi che avrebbe corso portando avanti una pittura appiattita su quella dei francesi Pissarro e Manet.

Negli anni successivi il gruppo dei Postmacchiaioli si arricchì di nuove personalità artistiche, che proseguirono nel tentativo di far evolvere la pittura macchiaiola. Considerati per molto tempo come degli epigoni, o dei pittori di secondaria importanza, i Postmacchiaioli sono stati recuperati a livello critico, a partire dagli anni settanta del XX secolo e oggi sono considerati come un valido trait d’union tra la pittura ottocentesca e quella di inizio Novecento.

Artisti postmacchiaioli[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Piero Adorno, L'arte italiana, volume terzo, casa editrice G. D’Anna.
  • AA.VV, I pittori del lago. La cultura artistica intorno a Giacomo Puccini, Bandecchi e Vivaldi, 1998.