Passiflora incarnata

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Passiflora incarnata L.
Passiflora incarnata clone2.JPG
fiori color lavanda
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Euphorbiales
Famiglia Passifloraceae
Genere Passiflora
Nomenclatura binomiale
Passiflora incarnata
Linneo

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La Passiflora incarnata L. è una passiflora erbacea perenne a rapido sviluppo, capace di fiorire già nel primo anno di vita. È una pianta perenne molto ramificata

Si propaga naturalmente, sia per via gamica che agamica, grazie alla capacità di produrre polloni radicali. Le radici carnose di questa specie, oltre a conferirgli un carattere invasivo gli permettono di superare anche gli inverni più freddi. La parte aerea perisce annualmente per poi rispuntare verso maggio.

Il fiore è circa 5 cm può variare dal bianco (nella varietà 'alba') al lavanda, passando per tutte le sfumature intermedie, in base all'ecotipo. Alcuni affermano che il fiore è molto profumato, anche se non assimilabile ad altri profumi.

Il frutto è commestibile, simile al macujà anche se è un po' più acido, leggermente più piccolo, resta verde anche a maturazione fisiologica ed è più morbido al tatto.

frutto passiflora incarnata

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie,le infiorescenze e le infruttescenze sono usate per fare infusi e tisane, hanno effetto simile alla camomilla, grazie alla presenza dell'alcaloide indolico passiflorina. Per tanto, tali tisane (spesso associate con valeriana e luppolo) vengono utilizzate per migliorare: stati d'ansia, agitazione nervosa, lievi insonnie e disturbi gastrointestinali di origine nervosa.

Componenti principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Flavonoidi (0,8-2,5%) : Vitexina, Isovitexina, Iperoside.
  • Derivati del [Gamma]-Pirone.
  • Alcaloidi indolici
  • Acidi grassi

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