Pasquale Errichelli

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Pasquale Errichelli, o Erichelli, o Enrichelli (forse Napoli, 1730Napoli, dopo il 1775), è stato un compositore italiano.

Dopo la sua formazione al Conservatorio della Pietà dei Turchini, nel 1747 fu nominato organista presso la Cappella del Tesoro di San Gennaro; nel 1763 avanzò alla carica di organista del primo coro. Tra il 1753 e il 1758 mise mise in scena per i teatri napoletani e romani parecchie opere, sia serie che buffe. Nel 1771 insieme a Giacomo Insanguine terminò l'Eumene, lasciata incompiuta da Gian Francesco de Majo che morì l'anno prima. Infine nel 1775 fu maestro di cappella a Sulmona, suo ultimo piego noto.

Tra i suoi lavori teatrali si ricorda la sua prima opera seria, l'Issipile, la quale fu descritta dal famoso architetto Luigi Vanvitelli come il miglior esempio di imitazione dello stile di Hasse.

Composizioni[modifica | modifica sorgente]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Altra musica vocale[modifica | modifica sorgente]

  • Messa in re maggiore per 4 voci e orchestra
  • Gerosolina protetta (oratorio, 1778, Chieti)
  • Cantata spirituale per 3 voci e orchestra
  • Eccomi solo al fine (cantata per 2 voci e strumenti)
  • Misero pargoletto (aria per soprano e strumenti)
  • Saprei morir costante (aria per soprano e orchestra)
  • Altre arie

Musica strumentale[modifica | modifica sorgente]

  • Sinfonia in re maggiore e orchestra
  • 2 sonate a tre (in re maggiore, in fa maggiore) per 2 flauti e basso continuo
  • Sonata in do maggiore per violino e basso continuo

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