Palazzo della Pilotta

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Coordinate: 44°48′18″N 10°19′33.6″E / 44.805°N 10.326°E44.805; 10.326

Palazzo della Pilotta
Sede del Museo Archeologico,
della Galleria Nazionale,
della Biblioteca Palatina
Parma 02.jpg
Il Palazzo della Pilotta visto dal Piazzale della Pace
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Parma
Indirizzo Piazza della Pilotta
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1580-1611
Uso Struttura museale
Realizzazione
Architetto Giovanni Boscoli e Simone Moschino
Appaltatore Ottavio e Ranuccio I Farnese
 

Il Palazzo della Pilotta, chiamato anche semplicemente la Pilotta, è un vasto insieme di edifici che si trova nel centro storico di Parma, situato tra Piazzale della Pace e il Lungoparma. Il nome deriva dal gioco della pelota basca, praticato dai soldati spagnoli nel cortile del Guazzatoio, originariamente detto appunto della pelota.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Corridore di Ottavio[modifica | modifica sorgente]

Il Palazzo della Pilotta visto dal ponte Verdi.

Costruito attorno al 1580, durante gli ultimi anni del ducato di Ottavio Farnese, l'edificio si sviluppa attorno al Corridore, un lungo braccio rettilineo su pilastri, che univa la "Rocchetta Viscontea" (di cui si vedono alcune tracce sul lungoparma), al Palazzo Ducale, allora solo un insieme di case abitate provvisoriamente dalla corte, che si trovava nell'attuale vuoto di piazzale della Pace. Il palazzo ducale fu parzialmente distrutto, assieme al teatro Reinach e a parti della Pilotta, da un bombardamento aereo del maggio 1944 e poi demolito nel dopoguerra. Unico artista documentato nei lavori è il toscano Giovanni Boscoli, ma è tuttavia probabile che il progetto sia dell'architetto militare Francesco Paciotto, molto amico del duca, che lo richiamò a Parma proprio nel 1580.

La Pilotta di Ranuccio I Farnese[modifica | modifica sorgente]

Il cantiere, che venne affidato a Simone Moschino, fu voluto e ideato da Ranuccio I Farnese nel 1602 ma si bloccò nel 1611, lasciandolo in quello stato di incompletezza in cui si trova tuttora.

La facciata che doveva sorgere prospiciente l'attuale Piazza Ghiaia non fu mai costruita e la chiesa di San Pietro Martire, appartenente ai domenicani che si trovava incuneata nel primo dei cortili, non fu mai abbattuta se non in tempi recenti.

L'insieme di edifici si sviluppa così in tre cortili, chiamati rispettivamente di San Pietro Martire (oggi detto della Pilotta), del Guazzatoio (originariamente detto "della pelota") e quello detto della Racchetta. Nella Pilotta dovevano così trovar posto un gigantesco Salone (presto trasformato nel Teatro Farnese, una grande scuderia, le abitazioni degli stallieri, il maneggio, la stalla dei muli, la rimessa per le carrozze, il guardaroba, la Sala dell'Accademia e una serie di gallerie a delimitare i grandi cortili.

Luigi Marchesi, Veduta del cortile del Guazzatoio (1846). Palazzo Pitti, Galleria d'Arte Moderna.

Questo insieme di edifici doveva contenere tutti i servizi affiancati dalla vera residenza, cioè il Palazzo Ducale.

Dopo i Farnese[modifica | modifica sorgente]

Con la fine della famiglia Farnese termina anche lo sfarzo di questo edificio grandioso, saccheggiato a partire dall'avvento di Carlo I che trasferì tutto il patrimonio farnesiano a Napoli. Solo con Filippo I di Borbone si ha una parziale rinascita dell'edificio, che continuerà fino ai nostri giorni.

Nella seconda metà dell'Ottocendo sull'area della precedente chiesa di San Pietro Martire venne costruito il Teatro Reinach, inaugurato nel 1871. Nel 1939 cambiò nome in Teatro Paganini e venne quasi completamente distrutto, assieme a parti del palazzo della Pilotta, da un bombardamento aereo del maggio 1944, e poi demolito. Anche il vecchio Palazzo Ducale venne gravemente danneggiato e poi demolito.

Fra il 1986 ed il 2001, dopo una lunga e dibattuta fase progettuale, venne portata a termine la riqualificazione del Piazzale della Pace su progetto dell'architetto svizzero Mario Botta, inserendo l'ampio giardino e la fontana che ricalca il perimetro della ex chiesa di san Pietro.

Trasformazione della Pilotta nel corso del tempo.

Presente[modifica | modifica sorgente]

Vista panoramica dal termine del ponte Verdi (ingresso del Parco Ducale).

All'interno dell'edificio attuale sono presenti:

Il monumento a Giuseppe Verdi.

All'esterno dell'edificio sono di rilievo:

Galleria d'immagini[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]