Palazzo Marigliano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 40°50′58.69″N 14°15′31.85″E / 40.849635°N 14.258846°E40.849635; 14.258846

Palazzo Marigliano
Palazzo Spaccanapoli.JPG
Il palazzo
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Napoli
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione XVI secolo
Uso residenziale
 
Interni del palazzo
Il portale originale (sin.) e portale odierno a (dx) in un disegno CAD

Il palazzo Marigliano o anche palazzo di Capua è un palazzo di Napoli: si innalza in via San Biagio dei librari ed oggi ospita la sede della Soprintendenza archivistica della Campania.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo fu costruito tra il 1512 e il 1513 su commissione di Bartolomeo di Capua, conte di Altavilla; il progetto venne affidato a Giovanni Francesco Mormando che realizzò un pregevole esempio di architettura rinascimentale napoletana. L'edificio divenne possedimento dei conti di Saponara e della famiglia Marigliano.

Tra il XVIII e il XIX secolo furono apportate sostanziali modifiche: la realizzazione del cortile settecenteco, impostato su due diverse quote collegate da una pregevole scala a doppia rampa, precedette le trasformazioni ottocentesche che portarono all'apertura di alcune botteghe in facciata e alla sostituzione, presso il portale d'ingresso, dei pilastri ionici con un'esile e semplice fascia di marmo.

Nell'atrio è posta una lapide che commemora la congiura di Macchia, che avuto come ambiente protagonista il palazzo.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

La facciata è impostata su tre ordini poggiati sul basamento in piperno in cui sono state aperte le botteghe; il primo ordine è caratterizzato da semplici aperture rettangolari, il secondo, invece, da finestre ad arco tutto sesto poggianti su pilastri con ordine architettonico e distanziate da lesene composite scanalate.

Nel piano nobile, corrispondente con il terzo e ultimo ordine, ci sono cinque finestre con cornici marmoree e architravi con decorazioni a dentelli e ovuli; particolare è la scritta memini che ritroviamo su di esse e sul portale cinquecentesco.

Nel cortile interno, della struttura originaria è rimasto solo il portale della scala, che ripete la stessa decorazione degli esterni; il resto del cortile assume l'aspetto barocco determinato dalle decorazioni e dai rimaggiamenti apportati nel corso del Settecento.

Nell'interno sono ancora conservate alcune parti della dimora rinascimentale come le travi lignee decorate, resti di affreschi nella cappella gentilizia, un capino cinquecentesco e alcune porte decorate.

Opere d'arte[modifica | modifica sorgente]

Negli ambienti del piano nobile ci sono resti di affreschi di Francesco De Mura.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]