Palazzo Marigliano
Coordinate: 40°50′59″N 14°15′32″E / 40.849635°N 14.258846°E
Il Palazzo Marigliano o anche Palazzo di Capua è un palazzo di Napoli: si innalza in via San Biagio dei librari ed oggi ospita la sede della Sopritendenza Archivistica della Campania.
Indice |
Storia [modifica]
Il palazzo fu costruito tra il 1512 e il 1513 su commissione di Bartolomeo di Capua, conte di Altavilla; il progetto venne affidato a Giovanni Francesco Mormando che realizzò un pregevole esempio di architettura rinascimentale napoletana. L'edificio divenne possedimento dei conti di Saponara e della famiglia Marigliano.
Tra il XVIII e il XIX secolo furono apportate sostanziali modifiche: la realizzazione del cortile settecenteco, impostato su due diverse quote collegate da una pregevole scala a doppia rampa, precedette le trasformazioni ottocentesche che portarono all'apertura di alcune botteghe in facciata e alla sostituzione, presso il portale d'ingresso, dei pilastri ionici con un'esile e semplice fascia di marmo.
Nell'atrio è posta una lapide che commemora la Congiura di Macchia, che avuto come ambiente protagonista il palazzo.
Architettura [modifica]
La facciata è impostata su tre livelli poggiati sul basamento in piperno in cui sono state aperte le botteghe; il piano ammezzato è caratterizzato da finestre ad arco tutto sesto poggianti su pilastri con ordine architettonico e distanziate da lesene composite scanalate.
Nel piano nobile, con ordine corinzio, ci sono cinque finestre con cornici marmoree e architravi con decorazioni a dentelli e ovuli; l'utimo piano, più arretrato e costruito successivamente, ha cinque aperture con archi a tutto sesto.
Nel cortile interno, della struttura originaria è rimasto solo il portale della scala, che ripete la stessa decorazione degli esterni; il resto del cortile assume l'aspetto barocco determinato dalle decorazioni e dai rimaggiamenti apportati nel corso del Settecento.
Nell'interno sono ancora conservate alcune parti della dimora rinascimentale come le travi lignee decorate, resti di affreschi nella cappella gentilizia, un capino cinquecentesco e alcune porte decorate.
Opere d'arte [modifica]
Negli ambienti del piano nobile ci sono resti di affreschi di Francesco De Mura.