Ossiuriasi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

L'ossiuriasi è una parassitosi intestinale cosmopolita che colpisce soprattutto i bambini. Frequentemente compare una sintomatologia abbastanza caratteristica: prurito anale, sintomi intestinali e, talvolta disturbi "nervosi".

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

L'agente eziologico è l'Enterobius vermicularis. Questo nematode è caratterizzato dalla presenza di due creste longitudinali poste lateralmente al corpo. La femmina è più lunga (10 mm) del maschio (4mm circa). Non depone le uova nell'intestino ma le accumula nei suoi ureteri. Quando questi sono pieni si stacca dalla mucosa del cieco e migra verso l'ano.

Patogenesi[modifica | modifica sorgente]

Raggiunge le pliche cutanee perianali, deposita le uova (circa 12000) e poi muore. Le uova sono caratteristicamente appiattite e convesse; maturano in 6 ore. Quando l'uomo le ingerisce, a livello duodenale si schiudono, si approfondano nelle cripte del duodeno e dell'ileo e mutano in verme adulto che migra nel cieco. Successivamente (dopo 20/40 giorni dall'infezione) le uova compaiono a livello anale.

Trasmissione[modifica | modifica sorgente]

La trasmissione si ha per via orale dato che su alcuni cibi o giocattoli, spesso masticati dai più piccoli, si possono depositare le uova del verme. Un modo per evitarli è quello di avere un'igiene più attenta per non contaminare il resto della famiglia

Manifestazioni cliniche[modifica | modifica sorgente]

Le manifestazioni cliniche sono legate principalmente all'irritazione della regione perianale, causata dal parassita che può portare a lesioni da grattamento che possono facilmente infettarsi. Nei bambini ci possono essere sintomi come l'irritabilità, insonnia e convulsioni. Nella donna si può avere una migrazione dalla zona perianale alla cavità vaginale ed uterina con perdite vaginali e prurito vulvare.

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

Si fa attraverso lo scotch test che consiste nel far passare un bastoncino di cotton fioc nella zona perianale. Questo deve essere ripetuto per circa tre giorni consecutivi, prima della toilette alla mattina. Una volta questo test è fatto, il bastoncino viene immerso in un liquido ed analizzato con microscopio ottico. Questo procedimento è stato dichiarato il più efficiente per sapere se ci sono uova depositate dagli stessi ossiuri.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Negli anni sessanta veniva molto utilizzato pirvinio pamoato che è stato successivamente sotituito da molecole più efficaci e gravate da minori effetti collaterali, quali il Pirantel pamoato, l'albendazolo, ed il mebendazolo. Nelle infezioni intense il trattamento va ripetuto ogni due settimane.

Profilassi[modifica | modifica sorgente]

Igiene personale e ambientale

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina