Nicholas D. Wolfwood

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« Non voglio morire! Ci sono ancora moltissime cose che vorrei fare! Io voglio restare ancora un po' con loro. Perché non posso!? Tu pensi che io non me lo meriti, non è così Signore? Io sono troppo sfrontato a chiederti di perdonare uno come me... e tu non sei abbastanza misericordioso. »
(Nicholas D. Wolfwood prima di morire, episodio n°23)
Nicholas D. Wolfwood
Nicholas D. Wolfwood nell'anime
Nicholas D. Wolfwood nell'anime
Universo Trigun
Nome orig. ニコラス・D・ウルフウッド (Nikorasu Dī Urufūddo)
Lingua orig. Giapponese
Autore Yasuhiro Nightow
Studio Madhouse
Editore Tokuma Shoten
Editore it. Dynit ora Jpop
app. it.
Voce orig. Sho Hayami
Voce italiana Massimo De Ambrosis
Sesso Maschio
Abilità
  • Eccellente tiratore
  • Forza, resistenza e velocità elevate
  • Fattore rigenerante

Nicholas D. Wolfwood (ニコラス・D・ウルフウッド Nikorasu Dī Urufūddo?) è uno dei personaggi della serie Trigun (presente sia nel manga sia nell'anime). La serie ha uno sfondo simil western-futuristico. È presente anche nel film Trigun: Badlands Rumble del 2010.

Nell'anime[modifica | modifica sorgente]

A differenza di Vash the Stampede, Meryl Stryfe e Milly Thompson, non appare subito nella serie, ma nonostante ciò rimane uno dei personaggi più importanti e significativi di tutta la serie.

L'incontro con Vash the Stampede avverrà nel deserto, quando Nicholas verrà casualmente incrociato e soccorso da un bus all'interno del quale viaggia il Tifone Umanoide (ossia Vash the Stampede). Sin dal primo momento sembra essere in sintonia con Vash almeno per quanto riguarda il lato goliardico e divertente, ma con l'avanzare della serie si scorgono differenze tra i due personaggi: Vash è un idealista, Wolfwood invece è un disilluso, arresosi fin dalla tenera età ad un mondo di atrocità e che preferisce nei momenti drammatici uccidere invece che farsi uccidere; eppure il suo atteggiamento risulta in certi casi contrastante dal momento che Wolfwood è un reverendo errante ed è particolarmente generoso: infatti invia ogni singolo $$ (Doppio Dollaro, la valuta presente nell'anime) al suo orfanotrofio.

Il reverendo porta sempre con sé una croce di metallo gigante avvolta in dei panni bianchi e delle cinture. Tale croce, chiamata Punisher[1], è in realtà una temibile arma da fuoco e nell'anime se ne possono identificare due versioni: la prima ha 12 colt M1991A1 stainless all'interno dei bracci della croce; la seconda versione invece ha una mitragliatrice nell'estremità inferiore, mentre all'estremità superiore ha invece un lanciarazzi. Sempre in questa seconda versione, al centro della croce, che viene usato come impugnatura, vi è inciso un teschio con gli occhi cavi.

Tale versione è forse la più amata dagli appassionati del genere ed è così pesante che nell'anime solo Wolfwood, Vash e Milly riescono a maneggiarla senza problemi particolari. Wolfwood afferma che essa peserebbe quanto la "misericordia di Dio".

Nel manga[modifica | modifica sorgente]

Nel manga il personaggio di Wolfwood ha una caratterizzazione più profonda e un ruolo molto particolare. Infatti esso è uno dei Gung ho Guns "Chapel The Punisher", che viene inviato da Knives per guidare e proteggere il fratello. Tuttavia col passare del tempo si convince che Vash è veramente l'uomo che può salvare il mondo e di fatto non lo tradisce. Ma come nell'anime, anche nel manga i rapporti sono tesi quando si tratta di uccidere per necessità delle persone, cosa di cui Vash è da sempre contrario. Nello scontro coi Gung-Ho Guns presta al Tifone Umanoide un valido sostegno: Uccide Rai-Dei the Blade, che voleva eliminare il biondo pistolero alle spalle; sconfigge Ninelives e affronta pure Midvalley the Hornfreak fino a quando questo non si rivolta contro Legato.

Si scopre inoltre la sua infanzia. Nicholas è un orfano che vive per un breve periodo in orfanotrofio ma che egli ricorderà come il più bello della sua vita. Sarà lì che conoscerà Livio, un ragazzo che aiuterà e a cui ridarà fiducia in se stesso. Dopo poco tempo viene notato da Master C che lo porta con sé nell'Eye of St. Michael, una setta di assassini, e lì lo istruisce per potenziare il suo corpo e renderlo più resistente, processo che però velocizza anche il suo metabolismo tanto da farlo invecchiare più velocemente. Alla fine dell'addestramento riceve uno dei 10 Punisher esistenti. Una volta che scopre la minaccia che rappresenta Master C per l'orfanotrofio decide di ammazzarlo, tuttavia egli sopravvive ma perde l'uso delle gambe.

Nel presente della storia, Master C è al soldo di Legato e vuole uccidere Wolfwood per vendicarsi. Come allievo ha però preso Livio, il suo vecchio amico. Quando Master C e Livio vanno all'orfanotrofio e prendono i bambini come ostaggi Nicholas si precipita a combatterli. Lo scontro è furioso, tanto che Livio libera la sua personalità malvagia "Razlo The Tri Punisher of Death". Grazie all'aiuto di Vash il reverendo uccide Master C e fa tornare buono Livio. Chiede alla direttrice dell'orfanotrofio di non svelare la sua identità ai bambini e consegna la mezza moneta a Vash, poco dopo, a causa delle ferite e delle troppe fiale rigeneranti, Nicholas muore sulla panchina vicino al suo vecchio amico.

Una volta morto, Livio prende il posto del reverendo come spalla di Vash.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Armi di Nicholas D. WolfWood