Muta vocale

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Muta vocale è il termine con cui, in biologia, si indica il cambio di voce che ha luogo durante la pubertà, soprattutto quella del ragazzo. La voce maschile scende di circa un'ottava, quella femminile di due toni o tre.[1] La differenza tra i due sessi è dovuta al fatto che gli organi umani reagiscono particolarmente alle sollecitazioni del testosterone. A causa degli influssi ormonali aumentano le dimensioni della laringe, mentre si allungano ed inspessiscono le corde vocali.

Il cambiamento è causato, seppure indirettamente, dallo sviluppo degli organi genitali. In passato, talora i bambini che aiutavano le loro famiglie grazie all'attività canora (voci bianche) potevano essere sottoposti a castrazione per evitare la muta vocale, il che permetteva ai ragazzi di continuare la loro attività anche una volta entrati in età adulta. Grazie alla purezza della sua voce, il castrato poteva costituire una fonte di reddito, spesso assai importante proprio per le famiglie povere che finivano per sacrificare uno dei figli alla vita di cantante professionale.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ettore Alajmo, Otorinolaringoiatria, Piccin, Padova 1998, ISBN 88-299-1138-0
  2. ^ ambulatorio.com