Moussa Dadis Camara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Moussa Dadis Camara
Dadis Camara portrait.JPG

Presidente della Guinea
Durata mandato 24 dicembre 2008 –
3 dicembre 2009
Predecessore Lansana Conté
Successore Sékouba Konaté (interim)

Moussa Dadis Camara (Koure, 1964) è un militare guineano, ufficiale dell'esercito che ha esercitato le funzioni di capo di stato della Guinea in veste di presidente del Consiglio Nazionale della Democrazia e dello Sviluppo (Conseil National de la Démocratie et du Developement).

Tale organo è infatti la giunta militare che ha preso il potere nel colpo di stato del 23 dicembre 2008, dopo la morte del presidente di lungo termine Lansana Conté. Camara ha definito il Consiglio Nazionale un organo di transizione con il compito di sovrintendere al ritorno del paese alla democrazia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Moussa Dadis Camara nacque nel 1964 a Koure, nella prefettura di Lola, all'estremo sud est della Guinea presso il confine con la Costa d'Avorio e la Liberia. Frequentò una scuola distante 40 km dal capoluogo regionale Nzérékoré. Compiuti gli studi in legge ed economia all'Università Nasser di Conakry, ottenne il dottorato in economia nella stessa capitale guineana.

Nel 1990 fu arruolato con il grado di caporale nell'esercito di Guinea, e nel 2004 svolse 18 mesi di addestramento militare in Germania. Nel maggio 2008 fu uno dei principali agitatori dei disordini militari che prelusero al colpo di Stato del dicembre seguente. In novembre fu posto a capo dell'unità di approvvigionamento energetico dell'esercito e nominato membro del consiglio del ministro della difesa.[1] Prima del colpo di Stato era poco noto alla popolazione.[2]

Camara è cristiano e parla cinque lingue: francese, tedesco, kpelle, susu e maninka.[1]

Presa di potere in Guinea[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colpo di stato guineano del 2008.

Moussa Camara prese il potere in Guinea dopo il colpo di stato del 23 dicembre 2008, attuato in seguito alla morte di Lansana Conté. Scavalcando il dettato costituzionale, che imponeva la supplenza del presidente dell'Assemblea nazionale e l'indizione di elezioni entro 60 giorni, Camara lesse alla radio - a nome di una giunta composta da 26 militari e 6 civili - un comunicato che dichiarava dissolte le istituzioni repubblicane e sospesa la Costituzione.

Il nuovo regime avrebbe avuto un presidente scelto fra i militari e un primo ministro civile (le due cariche toccarono poi rispettivamente allo stesso Camara e al banchiere Kabiné Komara). Questa situazione fu dichiarata transitoria: il Consiglio Nazionale avrebbe cioè governato il paese fino alle nuove elezioni, in vista delle quali Camara escluse di candidarsi alla presidenza. Dopo lo sbandamento dei primi giorni, la giunta militare incassò l'appoggio del primo ministro Souaré, e l'anno 2009 si aprì con Moussa Camara saldamente al potere in Guinea.

Nel dicembre 2009 Camara è rimasto ferito nel corso di un attentato ed si trova ora all'estero. Nello stesso dicembre la Corte penale internazionale lo ha accusato di crimini contro l'umanità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (FR) Qui est Moussa Dadis Camara, le nouveau président de la Guinée ? in Guinéenews, 26 dicembre 2008. URL consultato il 28 marzo 2009.
  2. ^ Guinea coup leader vows to fight corruption in International Herald Tribune, Associated Press, 27 dicembre 2008. URL consultato il 28 marzo 2009.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 122132172 LCCN: no2010104233

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie