Mohamed Sifaoui

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Mohamed Sifaoui (4 luglio 1967) è un giornalista, scrittore e regista francese di origine algerina che si occupa principalmente di islamismo. Dopo aver lavorato nella stampa algerina, ha scelto l'esilio in Francia che lo ha accolto come rifugiato politico.

Sul suo blog si descrive come un "musulmano laico e democratico[1]".

È autore di diverse inchieste e reportage sull'argomento. Una di queste ha fatto particolarmente scalpore essendosi infiltrato in una cellula terrorista di Parigi, cosa che gli è costato diverse minacce di morte. Ha anche testimoniato a favore di Charlie Hebdo in occasione del processo intentato contro il giornale da parte di alcune associazioni musulmane riguardo alle Caricature di Maometto sul Jyllands-Posten.

Poco dopo la Controversia con l'Islam sull'editoriale di Robert Redeker (da lui sostenuto), le minacce di morte si sono rinnovate. Dal 2003 vive sotto protezione permanente della polizia.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Nel suo libro La Mafia des généraux[2], lo scrittore e giornalista algerino Hichem Aboud ha denunciato una contiguità di Mohamed Sifaoui con i generali algerini[3], stigmatizzando anche il suo intervento a favore di Khaled Nezzar durante il suo processo a Parigi nel 2002.

Nel programma Arrêt sur images del 16 ottobre 2005[4], il giornalista Thomas Deltombe e l'islamologo Olivier Roy hanno giudicato una "mise en scène" (messinscena) il famoso documentario di Sifaoui J'ai infiltré une cellule islamiste. A queste critiche questi ha risposto che nel documentario è ritratto un islam radicale e liberticida e non tutto l'islam e che la realtà di questi gruppuscoli non la si dovrebbe negare o lasciar passare sotto silenzio solo per tranquillizzare il pubblico.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • "Combattre le terrorisme islamiste". Editions Grasset.
  • "L'affaire des caricatures. Dessins et Manipulations". Edition Privé.
  • "Lettre aux islamistes de France et de Navarre". Editions du Cherche Midi.
  • "Sur les traces de Ben Laden". Editions du Cherche Midi.
  • "Mes frères assassins". Editions du Cherche Midi.
  • "La France malade de l'islamisme". Editions du Cherche Midi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ musulman laïque et démocrate
  2. ^ Hichem Aboud, La Mafia des généraux, éditions Jean-Claude Lattès, 20 février 2002, 257 p. ISBN 978-2709623377
  3. ^ Mohamed SIFAOUI est-il un agent des services secrets algériens?. Algeria-Watch. Extrait du livre La Mafia des généraux.
  4. ^ Islam et terrorisme: entre fantasmes et réalité. invitati: Thomas Deltombe, Mohamed Sifaoui, Olivier Roy

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 66682633 LCCN: nr2002040927