Metilcellulosa

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Metilcellulosa è una molecola largamente utilizzata nella farmacopea e nell'industria. Si tratta di una forma modificata (metilata) del polisaccaride naturale cellulosa, allo scopo di renderlo idrofilo ed atto a formare gel, utilizzabili come collanti, addensanti e gelificanti in molti campi.

Tale farmaco, come lassativo, deve essere utilizzato solo se non è stato possibile combattere la stitichezza con una dieta più equilibrata e con sufficiente assunzione di liquidi.

Indicazioni[modifica | modifica sorgente]

È utilizzato soprattutto per persone affetta da colostomia, emorroidi, diarrea cronica, ileostomia.

Dosaggi[modifica | modifica sorgente]

Per la posologia cambiando a seconda del disturbo riscontrato bisogna attenersi alle istruzioni contenute nella scheda.

Farmacodinamica[modifica | modifica sorgente]

I lassativi di volume aumentano la massa fecale stimolando di conseguenza la peristalsi, combattendo in tal modo la stitichezza.

Effetti indesiderati[modifica | modifica sorgente]

Distensione addominale, occlusione gastrointestinale, flatulenza, ipersensibilità

Eccipiente farmaceutico[modifica | modifica sorgente]

La metilcellulosa può essere ottenuta per parziale metilazione della cellulosa con cloruro di metile. Nelle metilcellulose basso sostituite la presenza dei gruppi metossilici diminuisce le forze di attrazione fra le catene di glucosio sicché le molecole di acqua possono idratarle (solubile in acqua fredda, insolubile a caldo). pH di massima stabilità 3-11. Disponibile in tipi a differenti viscosità. È un addensante e viscosizzante di largo impiego (anche per uso parenterale). Ha proprietà stabilizzanti e di colloide protettore e tensioattivante. Concentrazioni d’uso: 0,5-5%. Possibili incompatibilità per alte concentrazioni di elettroliti e tensioattivi. Scarso potere sospendente

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • British national formulary, Guisa all’uso dei farmaci 4 edizione, Lavis, agenzia italiana del farmaco, 2007.
  • Masson SPA, L’informatore farmaceutico, Lavis, OEMF, 2006.