Mesomede di Creta

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Mesomede di Creta (in greco Μεσομήδης ὁ Κρής; I secolo – ...) è stato un poeta e compositore greco antico naturalizzato romano.

Era un liberto dell'imperatore Adriano, e si dice abbia composto un panegirico sul suo favorito Antinoo chiamato Inno Citaredico (Suda). Di lui si conoscono due epigrammi, contenuti nell'Anthologia Graeca (Anthol. pal. xiv. 63, xvi. 323) e un inno a Nemesi che inizia con le parole "Nemesi, alata equilibratrice della vita, dea dalla faccia oscura, figlia della giustizia"[1]. L'inno conserva ancore l'antica notazione musicale, espressa tramite segni sopra il testo. A Mesomede sono attribuiti anche due altri inni, precedentemente ritenuti opera di Dionisio di Alessandria: uno alla musa Calliope e un altro detto "Inno al sole". In tutto si conoscono 15 poemi scritti da Mesomede. Mesomede lavorò nel museo di Alessandria anche dopo la morte di Adriano (138 D.C.). L'Historia Augusta riporta che durante il regno di Antonino Pio il suo salario venne ridotto. L'imperatore Caracalla onorò Mesomede con un cenotafio, circa cento anni dopo la sua morte.

Pagina del libro Dialogo della musica antica e della moderna di Vincenzo Galilei, che contiene il testo e la notazione musicale dei tre inni di Mesomede. Il primo (in alto nella prima colonna) è l'inno alla musa Calliope, il secondo (a cavallo tra la prima e la seconda colonna) è l'inno al Sole, l'ultimo è quello dedicato a Nemesi

Prima della scoperta dell'Epitaffio di Sicilo, avvenuta nella seconda metà dell' diciannovesimo secolo, gli inni Mesomedici erano gli unici esempi rimasti di musica scritta del periodo della Grecia antica. Tre vennero pubblicati da Vincenzo Galilei nel suo Dialogo della musica antica e della moderna (Firenze, 1581), durante un periodo di grande interesse verso la musica dell'antica Grecia. Questi inni sono stati tramandati tramite la tradizione Bizantina, e fu Girolamo Mei a presentarli a Vincenzo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ liminalityland.com

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Hugh Chisholm, Encyclopædia Britannica, XI edizione, Cambridge University Press, 1911.
  • Egert Pöhlmann: "Mesomedes", Grove Music Online ed. L. Macy (Accessed November 30, 2005), (subscription access)
  • http://www.musica-romana.de Homepage of the Ensemble Musica Romana for ancient music (English and German). Ascolta la musica di Mesomede.
  • Ensemble Kérylos dir. Annie Bélis, ha inciso un CD, contenente gli inni di Mesomede
  • J. F. Bellermann, Die Hymnen des Dionysius und Mesomedes 1840)
  • C. de Jan, Musici scriptores graeci (1899)
  • S. Reinach in Revue des études grecques, ix (1896); Suidas

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