Max Tegmark

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Max Erik Tegmark

Max Erik Tegmark (5 maggio 1967) è un cosmologo svedese naturalizzato statunitense, professore presso il Massachusetts Institute of Technology.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Tegmark ha fatto parte del team del progetto Sloan Digital Sky Survey, lavorando nell'analisi dei dati atti a ottenere i parametri del modello Lambda-CDM attraverso l'osservazione della struttura su larga scala del cosmo e l'analisi dei dati della radiazione cosmica di fondo.

Ha sviluppato l'esperimento mentale del suicidio quantistico, a partire dalle precedenti ipotesi di Hans Moravec e Bruno Marchal, e ha messo a punto un'argomentazione matematica a sostegno dell'ipotesi speculativa del Multiverso. Ha rivolto forti critiche a chi, come Roger Penrose e Stuart Hameroff, che potrebbero[non chiaro] dedurre una teoria della coscienza degli effetti quantistici.

Tegmark ha anche formulato una teoria, il cui postulato è che "tutte le strutture che esistono matematicamente esistono anche fisicamente". La teoria, del tutto priva di parametri liberi, suggerisce che in quelle strutture abbastanza complesse da contenere autocoscienti (SASs, self-aware substructures), queste substrutture autocoscienti percepiranno sé stesse come esistenti in un mondo fisico reale. Questa idea è formalizzata come "ipotesi dell'universo matematico", come descritta nel libro "Our Mathematical Universe"[1].

Per i suoi contributi in cosmologia, Tegmark è stato eletto nel 2012 Fellow della American Physical Society[2].

Tegmark è apparso nel documentario della BBC Parallel Worlds, Parallel Lives, dove è stato intervistato dal cantante Mark Oliver Everett, figlio di Hugh Everett, il fisico che ha formulato nel 1957 l'interpretazione a molti mondi. È apparso anche in numerosi episodi della serie di documentari statunitensi Sci Fi Science: Physics of the Impossible, ospite del conduttore e fisico Michio Kaku.

È l'ideatore e fondatore, nell'ottobre 2005, del Foundational Questions Institute (FQXi), un'organizzazione non profit operante nel campo della fisica, che si prefigge lo scopo di sostenere e finanziare la ricerca di base nel campo dei fondamenti della fisica e della cosmologia, con particolare riguardo a "ricercatori visionari e pionieristici"[3] che si muovono in ambiti di frontiera trascurati o poco finanziati dagli ordinari flussi di sovvenzioni[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Brian Rotman, Our Mathematical Universe by Max Tegmark – review, The Guardian, 31 gennaio 2014.
  2. ^ Professor Max Tegmark, Massachusetts Institute of Technology (MIT).
  3. ^ (EN) Bertram Schwarzchild, News notes: Foundational Questions Institute in Physics Today, vol. 58, nº 12, dicembre 2005, p. 31, Bibcode:2005PhT....58T..31F, DOI:10.1063/1.2169440.
  4. ^ About the Foundational Questions Institute

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]