Mausoleo del Saladino

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Entrata al mausoleo
Placca del mausoleo

Il Mausoleo del Saladino si trova a Damasco, capitale della Siria, e contiene le tombe con i resti mortali del Saladino, il sultano capostipite della dinastia degli Ayyubidi.

Il mausoleo si trova all'esterno della Moschea degli Omayyadi, nei pressi dell'entrata settentrionale. Il mausoleo fu costruito nel 1196, tre anni dopo la morte del Saladino. A suo tempo faceva parte della madrasa di al-Aziziyah, ma ora non rimane nulla della scuola.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La tomba del Saladino

Il mausoleo fu stato costruito dal Al-Adil I, fratello del Saladino. Il corpo del Saladino fu sepolto temporaneamente presso la Cittadella di Damasco fino alla costruzione dell'edificio, completata nel 1196. La madrassa fu costruita successivamente da Al-'Aziz Uthman, figlio del Saladino.[2] Il mausoleo fu ricostruito nel 1898 sotto il patrocinio dell'imperatore tedesco Guglielmo II, che ne finanziò la riparazione dopo aver visitato Damasco ed aver trovato la tomba in uno stato di quasi abbandono.[3]


Il 16 ottobre 1918 Lawrence d'Arabia entrò a Damasco appena liberata dal giogo turco e, come primo gesto, rese omaggio alla tomba del grande sultano.

Due anni più tardi anche il generale francese Henri Gouraud, dopo aver sconfitto nella battaglia di Maysalūn le forze arabe di Faysal I re d'Iraq ed aver preso possesso di Damasco, volle visitare la tomba. Secondo tradizione si racconta che il generale dette un calcio alla bara dicendo: "Svegliati Saladino, siamo tornati! La mia presenza in questo luogo consacra la vittoria della Croce sulla Mezza Luna !"[4][5].

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Il mausoleo è piuttosto piccolo e modesto.La camera principale, quadrata, è impreziosita da pareti in stile ablaq(decorazione in bianco e nero di marmo di tradizione islamica) ed è attorniata da quattro archi che sorreggono la cupola.[2] Seguendo le sue vicissitudini storiche, l'interno mostra inconfondibili tracce di architettura Hohenzollern, Ayyubide e Ottomana.[3]Berney; Ring, 1996, p.207.</ref> La sala ospita due cenotafi: il primo in legno, riccamente decorato con intarsi a struttura geometrica di richiamo astronomico, contiene il corpo del Saladino; il secondo, in marmo bianco, è il dono dell'imperatore tedesco Guglielmo II ed è vuoto.Il mausoleo contiene inoltre una sala adibita alla recita del Corano, accessibile dall'ala est del complesso, ed altre 5 piccole stanze poste sul lato nord dell'edificio.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mannheim, 2001, p.88.
  2. ^ a b c Abd Al-Razzaq Moaz e Zena Takieddine, Mausoleum of Saladin (Salah al-Din), Museum With No Frontiers. URL consultato il 12 aprile 2010.
  3. ^ a b Berney; Ring, 1996, p.207.
  4. ^ Syriana, or The Godfather, Part I
  5. ^ Waiting for Saladin

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