Mario Petrucci

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Mario Petrucci (1958) è un poeta, saggista e compositore britannico. È di origini italiane e vive a Enfield. Inizialmente è stato tirocinante di fisica al Selwyn College di Cambridge, più tardi ha ottenuto un PhD in optoelettronica ed una laurea in Studi Ambientali alla Middlesex University. Oggi Petrucci è un poeta freelance, saggista e compositore di canzoni. È l’unico poeta ad essere stato collaboratore organico dell'Imperial War Museum[1] e della BBC Radio 3.[2]

Dal 2000, attraverso ripetuti accordi di collaborazione con il Royal Literary Fund (principalmente alla Oxford Brookes University[3]), ha perfezionato nuove tecniche di notevole rilevanza pratica nell'ambito dell'istruzione, della scrittura creativa e delle tecniche di apprendimento[4], tra cui nuove provocatorie forme di dialogo creativo tra scienza e poesia (come ad esempio il suo straordinario contributo nella definizione di strategie di scrittura creativa che si servono delle scienze, Creative Writing <-> Science[5]). Tra il 2003 e il 2005 è stato giurato per conto della Poetry Book Society.[6]

Dalla fine degli anni ottanta, Petrucci ha co-fondato l’organizzazione letteraria londinese Writers inc.[7], un gruppo sperimentale che si dedica alla poesia da recitare pubblicamente chiamato ShadoWork[8], e la casa editrice Perdika Press.[9] Ha anche introdotto un certo numero di nuovi concetti nella critica poetica, tra cui i cosiddetti Spatial Form[10] e Poeclectics[11]. Cura rubriche su giornali come The Independent ed partecipa di frequente a trasmissioni televisive e radiofoniche come The Verb su BBC Radio 3 e Kaleidoscope su BBC Radio 4. Recita un ruolo di primo piano nel processo di inserimento di argomenti finora estranei come la scienza e l’ecologia nella poesia contemporanea.

Il suo lavoro relativo alla poesia per i film ha ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui il premio Cinequest ed una delle principali presentazioni/esposizioni alla Tate Modern nel 2007. Heavy Water: a film for Chernobyl e Half Life: a Journey to Chernobyl, entrambi prodotti dalla Seventh Art Productions[12], sono basati su una sua premiata poesia ispirata al disastro di Černobyl'.

Sviluppo poetico[modifica | modifica wikitesto]

In Shrapnel and Sheets (1996), Petrucci traccia una compassionevole ma minuziosa disamina delle storie di famiglia europee.

Lepidoptera (2001) presenta, stranamente, un’accattivante unione tra il mondo dell’arte e quello della scienza. Un raro esempio di pura ecopoesia è Bosco (2001), che mescola "soggettività nel mondo fisico, avvincenti visioni che sfidano il modo in cui ci relazioniamo con l’ambiente"[13].

Heavy Water: a poem for Chernobyl (2004) "ci lascia scossi e pensierosi." (Joan Bakewell, New Statesman, 2004)[14] È stata trasmesso su BBC Radio 3, tradotto per Vsesvit (Ucraina), e trasformato in un film dalla Seventh Art Productions. Poetry London l'ha valutato tra le prime cinque migliori raccolte di poesie pubblicate quell'anno.

The Stamina of Sheep (2002) e Fearnought rivelano la vena specifica di Petrucci, che mescola le storie locali e la fotografia con la poesia, il tutto in modo avvincente. Fearnought è diventato il soggetto di una trasmissione su BBC Radio 4 il 30 dicembre 2007.

Il lavoro di traduzione del poeta è stato recentemente valutato di notevole valore. La sua selezione di Catullo (2006) non è solo "brillantemente arguta e attuale"[15] ma inoltre "fonde insieme la costruzione di Catullo con quella del traduttore, lasciandoci testimoni di un raggio di energia nell'ampia e sicura universalità dell'espressione."[16]). Petrucci ha intenzione di tradurre anche alcuni brani scelti tra la produzione di Eugenio Montale e Saffo.

Flowers of Sulphur (2007) "è estremamente dettagliato. Come per i migliori poeti, il pensiero e le emozioni sono per Petrucci la stessa cosa."[17]. Dinamica e pensierosa, questa collezione fornisce "un forte promemoria del perché la poesia è una così necessaria forma d’arte."[18]

Somewhere is January (2007) rappresenta un’altra svolta. La sua lirica feroce e moderna rimanda ai poeti progettivisti di Charles Olson, ma ci trasporta allo stesso tempo avanti nel tempo in un innovativo percorso linguistico. Petrucci sta sviluppando una nuova caratteristica voce che è "equilibrata e aggraziata come in un balletto nell’esplorazione dello spazio intellettuale e fisico.".[19]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

  • Heavy Water: a film for Chernobyl (con Phil Grabsky e David Bickerstaff) Seventh Art Productions, 2006.[1]
  • Half Life: a journey to Chernobyl (con Phil Grabsky e David Bickerstaff) Seventh Art Productions, 2006.[2]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2007 Cinequest Award, ‘Best Short Documentary’ (Half Life: a Journey to Chernobyl)
  • 2005/06 Arts Council England ‘Grants for the Arts’: Science in Poetry
  • 2005 Vincitore, London Writers Competition
  • 2004 Vincitore, London Writers Competition
  • 2004 National Poetry Competition: terzo premio e lode
  • 2003 Essex Book Awards ‘Best Fiction’ Prize 2000-2002.
  • 2003 Silver Wyvern Award
  • 2002 Daily Telegraph/ Arvon International Poetry Prize
  • 2002 Arts Council England Writers’ Award
  • 1999 Bridport Poetry Prize
  • 1998 New London Writers Award (London Arts)
  • 1998 Vincitore, London Writers Competition
  • 1998 Vincitore, Sheffield Thursday Prize
  • 1997 Vincitore, Sheffield Thursday Prize
  • 1997 Vincitore, inaugural Irish Times Perpetual Trophy
  • 1996 Poetry Book Society Recommendation
  • 1996 Frogmore Poetry Prize
  • 1996 Edith Kitt Memorial Award
  • 1995 Edith Kitt Memorial Award
  • 1993 Vincitore, London Writers Competition

Note[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]