Marija Andreevna Matveeva

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Ritratto di Aleksej Petrovič Antropov, 1764.

Contessa Marija Andreevna Matveeva, in russo: Мария Андреевна Румянцева? (14 aprile 169915 maggio 1788), è stata una nobildonna russa.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Discendente da una antica famiglia nobile russa, Marija era la figlia del conte Andrej Artamonovič Matveev, e della sua prima moglie, Anna Stepanovna Aničkova. Ricevette una educazione europea, trascorrendo i primi anni della sua vita a Vienna e a L'Aia, dove il padre è stato ambasciatore fino al 1710.

Parlava correntemente francese, era un'eccellente ballerina. La sua bellezza e la sua vivacità attirò l'attenzione di Pietro I.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Il 10 luglio 1720, con una ricca dote data dal re, sposò Aleksandr Ivanovič Rumjancev, che ricevette il grado di generale di brigata. Ebbero quattro figli:

Nel 1725, il marito era a Costantinopoli, Marjia rimase a Mosca, dove diede alla luce il loro quarto figlio, che è stato battezzato in onore dello zar. Il granduca Nikolaj Michajlovič[1] riferì che il padre del ragazzo non era suo marito ma lo stesso Pietro[2].

Dopo che il marito cadde in disgrazia e fu privato del suo rango, lei e i bambini sono stati mandati a vivere nel villaggio di Alatyr', dove visse per circa tre anni.

Nel 1735 al marito fu restaurato il grado di tenente generale e nominato governatore di Astrachan' e poi Kazan'. Nel 1738 suo marito fu nominato governatore dell'Ucraina, e la famiglia si trasferì a Kiev, dove mantenne i contatti con la principessa Elisabetta. Nel 1740 il marito venne nominato ambasciatore a Costantinopoli.

Nel 1744 Elisabetta gli affidò il compito di educare la futura Caterina II.

Nel 1749 rimase vedova, ma continuò a vivere a corte.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Morì il 4 maggio 1788 e fu sepolta nella chiesa dell'Annunciazione del Monastero di Aleksandr Nevskij.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Dama dell'Ordine di Santa Caterina - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine di Santa Caterina

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ А.А. Матвеев. Записки. Предисловие
  2. ^ Константин Валишевский. Петр Великий