Maaouya Ould Sid'Ahmed Taya
معاوية ولد سيد أحمد الطايع
Presidente della Mauritania
12 dicembre 1984 - 3 agosto, 2005
Preceduto da
Mohamed Khouna Ould Haidalla
Succeduto da
Ely Ould Mohamed Vall
Maaouya Ould Sid' Ahmed Taya (arabo: معاوية ولد سيد أحمد الطايع; 1941) è un politico mauritano, presidente della Mauritania dal 1984 al 2005.
Taya, nato presso una tribù di marabutti (gli Smassides) nella città di Atar e assai noto per le poche simpatie verso il Marocco e il Polisario e per la sua neutralità riguardo all'annosa questione del Sahara occidentale, è diventato presidente il 12 dicembre del 1984 grazie a un colpo di stato. In 21 anni di regime si è reso protagonista di una politica interna anti islamica e dura nei confronti dell’opposizione, di una politica estera che dopo la prima Guerra del Golfo vede rafforzare l'amicizia con gli USA e Israele, tanto che nel 1999 la Mauritania riconosce diplomaticamente lo Stato di Israele. Tale atteggiamento non favorì i rapporti con gli altri paesi del Maghreb e della Lega Araba in generale. Sopravvissuto a tre tentativi di golpe militare, il 3 agosto 2005, approfittando della temporanea assenza del presidente in Arabia Saudita per i funerali di re Fahd, viene deposto senza spargimento di sangue dal Conseil Militaire pour la Justice et la Démocratie. Durante il suo regime è accusato di aver messo in atto una politica di pulizia etnica che ha compreso uccisioni, deportazioni e torture ai danni di migliaia di mauritani neri. Attualmente vive in esilio in Qatar.
[modifica] Onorificenze
| Collare dell'Ordine al Merito Civile (Spagna) | |
| — 1994 |
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Maaouya Ould Sid'Ahmed Taya